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Chiaiano: i tecnici cominciano i lavori per la discarica

Continuano, con più calma, i lavori necessari alla creazione della discarica di Chiaiano. Dopo il week-end di protesta e la successiva tregua, nuovi blocchi nella notte e tecnici dell'Arpac al lavoro.
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"Creatives are Bad!" Quando i rifiuti diventano preziosa comunicazione

14.30 - Mons. Giuseppe Betori, segretario della Cei, ribadisce e "riconferma" il "sostegno a Bertolaso, perchè indirizza il problema rifiuti verso la ricerca di una soluzione che non può essere solo proclamata ma richiede anche dei sacrifici". Betori lo ha detto rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa sulla assemblea della Cei in corso in Vaticano. I vescovi, ha ribadito, "sono per una soluzione nella legalità".

14.15 - È calma nel quartiere Chiaiano dove le barricate che ostruiscono l'accesso alla cava scelta per ospitare la maxi discarica da 700 mila tonnellate sono state parzialmente rimosse per consentire il transito dei pedoni e dei motorini. Mentre la Commissione di tecnici ed esperti che dovrà valutare l'impatto ambientale della discarica progettata è al lavoro, la gente di Chiaiano si divide. Alcuni si dicono fiduciosi su un giudizio negativo degli esperti, altri esprimono sfiducia radicale. "Ma perchè dovremmo credere alle istituzioni ed ai politici che da 15 anni a Napoli non sono capaci di risolvere questa emergenza?", dice Margherita, 28 anni, che presidia una delle barricate. È forte l'ostilità nei confronti dei giornalisti accusati in blocco di "complicità" per gli articoli nei quali si parla di una regia della camorra nella protesta. Un bar a poche centinaia di metri dalla piazza che conduce alla discarica ha esposto ritagli di giornali con le dichiarazioni dell'ex parroco di Forcella don Luigi Merola, che ha parlato di presenza dei clan, con la scritta "Queste sono le vostre verita?". L'opinione prevalente comunque è che la calma durerà almeno per i 20 giorni previsti per portare a compimento le analisi dei tecnici.

13.00 - Anche i vertici della Ecolog, la società titolare dei treni con cui fino al 2007 sono stati trasferiti i rifiuti campani in Germania, sono tra i 25 destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dai Pm di Napoli. Si tratta dell'amministratore delegato Roberto Cetera e del direttore tecnico Lorenzo Miracle. Secondo quanto si apprende, l'indagine dei Pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello riguarderebbe proprio i treni spediti in Germania e in particolare i codici con cui venivano contrassegnate le ecoballe. Al centro dell'inchiesta sarebbe Michele Greco, consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti.

12.55 - "È essenziale non cedere mai a logiche di arroccamento, di cedimento a pressioni localistiche, di contrapposizione fra province". È questa la "raccomandazione" che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fa sull'emergenza rifiuti, ricevendo al Quirinale la delegazione dell'Unione Province italiane, guidata dal presidente dell'Upi Fabio Melilli. Il capo dello Stato premette che non è sua intenzione 2fare accenni concreti e specifici alla situazione in Campania, che assilla tutti noi" e invita le Province a "fare la loro parte". Per Napolitano, infatti, "questa è una materia in cui è indispensabile, nel rispetto delle autonomie e delle funzioni di tutti, una visione regionale, unitaria e solidale".

12.40 - "Dobbiamo dare un segnale a Napoli: va superata la logica degli egoismi nei territori dove ci vogliono le discariche. In tutto il mondo ci sono e vanno aperte anche lì. Dobbiamo fare discariche e termovalorizzatori, e ce ne dobbiamo fregare di chi protesta". È quanto afferma Italo Bocchino, capogruppo vicario alla Camera per il Pdl, in un'intervista a "Diva e donna".

12.35 - "Ci vuole la linea della fermezza per far capire che il ricatto non paga. Bisogna far smaltire i rifiuti nei siti individuati". Lo ha detto Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera, conversando con i cronisti a Montecitorio.

12.00 - Al via il lavoro dei tecnici nella cava di Chiaiano: sono giunti sul posto anche i consulenti scelti dalle comunità locali, che ribadiscono le perplessità di fondo sulla scelta del sito. "L'ospedale Monaldi dista poco più di un chilometro e 600 metri dalla cava, questo è il primo motivo di impraticabilità", ha detto stamane il professor Aldo Loris Rossi, giunto con i colleghi per assistere alle prime operazioni di carotaggio. Le trivelle, infatti, hanno estratto alcuni campioni di terreno che saranno analizzati nei prossimi giorni. La prossima settimana invece inizierà un esame con il laser per individuare eventuali lesioni sulla parete tufacea. Perplesso si è detto anche il professor Giovanbattista De Medici, altro consulente scelto dalle istituzioni locali: "Ho sempre sconsigliato la realizzazione di sversatoi all'interno di cave a fossa, tra l'altro perchè bisogna procedere ad una difficoltosa operazione di impermeabilizzazione".

11.25 - Operazione "rompiballe": Tra gli arrestati vi è anche la responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile Marta De Gennaro, in passato vice di Guido Bertolaso all'epoca in cui era commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania. Gli indagati sarebbero accusati di traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato. Colpiti dalle ordinanze di custodia cautelare, che prevedono i domiciliari, anche l'amministratore delegato del Fibe, la società che ha costruito l'impianto di Cdr e ha vinto l'appalto per il termovilazzatore; Serba Leonello, dirigente dell'Apat, Michele Greco, dirigente della Regione Campania e precedentemente alla Protezione civile. Tra i reati contestati agli indagati nell'ambito dell'inchiesta, l'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito, truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologia commessa da pubblici ufficiali.

11.00 - L'automobile del direttore dell'impianto di Cdr di Pianodardine (Avellino), l'ingegnere Alessandro Di Giacomo, è stata incendiata da ignoti la notte scorsa. È accaduto ad Aiello del Sabato (Avellino), sotto l'abitazione di Di Giacomo. L'auto, gravemente danneggiata, era intestata alla moglie di Di Giacomo, ingegnere che lavora anche lei al Cdr di Pianodardine. Sul fatto indagano i carabinieri.

10.53 - Sulla possibilità che dietro la rivolta di Chiaiano ci sia la camorra, il deputato Italo Bocchino non ha "alcun dubbio" e, in un'intervista a "Il Giornale", afferma: "La criminalità organizzata si erge ad anti-Stato e quindi ha tutto l'interesse a contrastare attraverso manifestazioni di piazza uno Stato che vuol dimostrarsi forte e operativo". "Nei comportamenti della camorra -dice- c'è innanzitutto una ragione "di sistema". Controllare il territorio fa parte della sua missione. E poi ci sono gli interessi economici». «Si stima che negli ultimi 14 anni -spiega Bocchino- metà dei soldi stanziati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, quindi mille miliardi, siano finiti nelle casse della criminalità organizzata che li ha percepiti mettendo in campo la sua capacità imprenditoriale, terreni, imprese di trasporti, discariche private più o meno legali". Bocchino, quindi, entra nel merito delle agitazioni di Chiaiano e intervien sui possibili legami tra camorra e agitatori. "Esiste -spiega- un tariffario per produrre agitazioni di piazza. Possono bastare 20 euro per far bruciare un cassonetto e 50 euro per avere una persona che si adopera per un blocco stradale".

10.45 - Proseguono i trasferimenti via mare dei rifiuti campani in Sardegna, nell'ambito del piano concordato nelle scorse settimane dal commissario straordinario De Gennaro con diverse Regioni italiane. Stamane circa 60 camion carichi di spazzatura sono in fila nel porto di Napoli, in attesa dell'imbarco sulla nave traghetto che, nelle prossime ore, partirà per la Sardegna.

10.23 - "Sono convinto che gli sviluppi dell'inchiesta chiariranno la correttezza del mio comportamento". Lo ha detto all'Ansa il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, in merito all'avviso di garanzia emesso nei suoi confronti dalla Procura di Napoli. "Ieri mi è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Napoli - prosegue il prefetto - un avviso di garanzia quale persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico, relativamente a un provvedimento da me emesso il 18 dicembre 2007 nella qualità di commissario di governo delegato per l'emergenza rifiuti in Campania". "Attendo del tutto sereno - ha detto ancora il prefetto Pansa - l'esito degli accertamenti ed esprimo la fiducia massima nei confronti della magistratura". "Continuo il mio lavoro di prefetto di Napoli - ha concluso - con lo stesso impegno di sempre".

10.15 - "Nella tarda serata di ieri il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, ha ricevuto un avviso di garanzia recapitatogli dal procuratore Giovandomenico Lepore nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione del commissariato rifiuti". Lo rivela il quotidiano "Il Mattino".

10.05 - I reati contestati agli indagati sarebbero, a vario titolo, traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Tra i destinatari dell'ordinanza ci sarebbe anche Michele Greco, attuale dirigente della Regione Campania e precedentemente alla Protezione civile.

10.00 - È denominata "rompiballe" l'operazione del Noe dei carabinieri che hanno eseguito stamani 25 ordinanze agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta sull'attività del commissariato dei rifiuti in Campania. A quanto si è appreso, la denominazione trae spunto da un'intercettazione telefonica e fa riferimento all'improprio trattamento delle cosiddette "ecoballè di immondizia che, a quanto pare, per un determinato periodo di tempo, sarebbero state frantumate e il cui contenuto sarebbe poi stato sversato in discariche. Titolari dell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari sono i pm della procura di Napoli Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, coordinati dal procuratore aggiunto, Aldo De Chiara. Si tratta degli stessi magistrati che condussero l'inchiesta sull'attività del commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio ed al processo, appena cominciato, tra gli altri, per il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e per i vertici della società Impregilo.

9.41 - Dovrebbero essere rimosse in giornata le barricate ancora presenti a Chiaiano sulla strada che consente l'accesso al sito dove dovrebbe essere realizzata la discarica. I mezzi dei vigili del fuoco stanno infatti raggiungendo la zona per rimuovere alberi, cassonetti e carcasse di auto che i manifestanti, dopo aver rimosso nella nottata la prima e simbolica barricata, hanno ancora lasciato sulla strada. La situazione al momento è tranquilla e da parte delle autorità c'è la speranza che il segnale dato questa notte dai manifestanti confermi la loro buona volontà di procedere alla rimozione di tutti i blocchi senza creare ulteriori problemi.

8.42 - I mezzi dell'Arpac, Agenzia regionale protezione ambiente Campania, sono arrivati a Chiaiano scortati dalla polizia, entrando da un accesso secondario di via Camaldoli evitando l'arteria dove nei giorni scorsi c'è stato il presidio. Sul posto non sono presenti manifestanti e le operazioni si stanno avviando con tranquillità. L'area sulla quale dovranno essere eseguiti i 'saggì è molto ampia. Una decina i tecnici impegnati, al momento, nelle operazioni.

8.25 - Le trivelle e i tecnici dell'Arpac sono entrati nell'area della cava di Chiaiano, dove dovrà essere allestita una discarica di rifiuti. Dopo giorni di proteste, la notte scorsa erano state rimosse le barricate dai cittadini.

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