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Chiara Colosimo, la foto nazista imbarazza la Regione Lazio

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Non bastava al Pdl del Lazio lo scandalo 'spese pazze', ad agitare le acque adesso arriva un'altra grana, che coinvolge uno dei protagonisti in ascesa della cosiddetta nuova generazione, la neocapogruppo di partito in consiglio regionale Chiara Colosimo.

"Facevo la cubista", la confessione della Colosimo

26 anni, laureanda in Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli e in procinto di ottenere il tesserino da pubblicista, Colosimo nel 2010 è stata intervistata da Mtv durante un servizio sulla campagna elettorale per le amministrative e con poca lungimiranza si è fatta inquadrare dalle telecamere davanti a un murales di Corneliu Zelea Codreanu, sostenitore del nazifascismo e fondatore della Guardia di Ferro romena.

Una scelta a dir poco infelice, anche perché mentre la militante della Giovane Italia proclama: "Noi siamo la destra, ma siamo la destra di oggi: non siamo assolutamente legati a nessun tipo di nostalgismo", dietro di lei spunta il volto del leader nazionalista Codreanu, definito dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, "un fanatico cattolico che propagandava una visione del Cristianesimo preconciliare che prevedeva una sudditanza anacronistica verso la religione ebraica".

E' stata infatti proprio la Comunità ebraica di Roma a sollevare il caso e a muovere dure critiche nei confronti della neocapogruppo Pdl: "La Colosimo non ha mai avuto atteggiamenti ostili verso di noi, ma su Codreanu non ci sono dubbi: i movimenti a lui ispirati, che stanno prendendo piede in Romania, Ungheria e Grecia rappresentano un serio pericolo per la libertà e l'Europa" ha dichiarato Pacifici, mentre l'architetto Luca Zevi si è detto "molto preoccupato perché la cultura che esprime Codreanu non deve essere sottovalutata".

Colosimo getta acqua sul fuoco: "Mi state facendo le pulci, eh? Ma io non ho alcuna difficoltà a condannare, 'senza se e senza ma' il nazismo e il fascismo" ha detto ai giornalisti, aggiungendo di sapere che "in quel disegno" - all'interno della sede storica dello Msi alla Garbatella, in via Guendalina Borghese, dove oggi ci sono gli uffici del Pdl - Codreanu "veniva esaltato per un suo libro che parlava della sua visione del Cristianesimo".

Difesa non esattamente vincente, dal momento che la comunità ebraica giudica 'pericolosa' per l'appunto l'ideologia del fondatore della Guardia di Ferro, ma che Colosimo 'puntella' con il ricordo della sua visita a Auschwitz per un tema sulla Shoah "premiato tra i migliori di Roma": "Quel viaggio mi ha cambiato la vita. Lì ho capito fino a che punto può arrivare la follia umana".

La carriera politica di Chiara Colosimo, le foto su Facebook

Ingenuità? Lei replica: "Preferisco essere ingenua piuttosto che squalo", però considerate le ambizioni politiche sarebbe il caso che facesse un po' più d'attenzione a quello che dice e fa. Sempre nel famoso filmato di Mtv, infatti, la giovane militante racconta con nonchalance che prima di arrivare alla Giovane Italia faceva la cubista al Gilda - "quindi proprio tutto un altro tipo di vita" - ma poi oggi si dice stupita della manipolazione fatta della notizia dai media: "Per essere 5 mesi a 14 ANNI al Gilda di POMERIGGIO sono diventata una cubista.. Strana cosa la stampa" si legge in un suo tweet. Insomma, va bene meglio ingenua che squalo, ma qui si parla di basilari regole di sopravvivenza per un personaggio pubblico. E per di più politico.

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