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Ciarrapico: "Ma quale fascista! Sono guelfo e papista"

Giuseppe Ciarrapico, Dopo una settimana da protagonista politico nello scontro Pd - Pdl, "si confessa" online concedendo un'intervista esclusiva alla testata Petrus, il quotidiano online sul pontificato di Benedetto XVI.

Il patron dell'acqua Fiuggi approfitta dell'occasione per togliersi qualche sasso dalla scarpa e per svelare la propria vera identità di guelfo e papista, "altro che fascista!". Il tono e le risposte sono diverse da quelle date a Gian Antonio Stella nel 1995. Di seguito le domande rivolte a Ciarrapico dal giornalista di Petrus:

Ciarrapico, ricordiamo cos’è esattamente accaduto…
"Una tempesta in un bicchiere d’acqua".

Lei di acqua se ne intende…
"Bella battuta".

Grazie. Ma intanto c'è chi per Lei ha invocato il girone dei fascisti all’Inferno
"Ma quale fascista, io sono guelfo! Guardi, ribadisco l’ammirazione per Giorgio Almirante, il cui ricordo storico non può essere offuscato da niente e da nessuno. E, comunque, mi domando e chiedo: che c’è di male a stimare la figura di Almirante? Me lo spieghi lei. Mi hanno detto che sono antisemita, una cosa senza senso. All'età delle leggi razziali avevo quattro anni. Le pare giusto calunniare così la gente perbene come me? Ma, le dirò, alla luce di queste polemiche, sono ancora più onorato di candidarmi".

A proposito: come giudica l'attuale campagne elettorale?
"Bella. Poi ci sono alcuni cattolici che, come ha del resto evidenziato Famiglia Cristiana, predicano bene e razzolano male anche per quanto riguarda i valori fondamentali e non negoziabili. Lei avrà capito a chi alludo…".

Ce lo dica Lei…
"Lo dirò dopo le elezioni, ma lei si finge ingenuo…".

Parliamo di religione: qual e' il suo rapporto con la fede?
"Ineccepibile. Sono pastista, cattolico, apostolico e romano. Per me il Papa ha sempre ragione, ma apprezzo particolarmente Benedetto XVI. Ero in Piazza San Pietro per esprimergli solidarietà dopo lo "schiaffo" della Sapienza e ogni giorno aumenta la mia stima nei suoi confronti".

Cosa La colpisce maggiormente di Benedetto XVI?
"Il rigore dottrinale, la forza spirituale, la volontà di far rispettare le regole e la grande importanza che attribuisce alla tradizione e al sano cattolicesimo di una volta. Basta con i compromessi, la Dottrina della Chiesa è una sola, e giudico Papa Benedetto XVI la stella polare di tutto il mondo cristiano e non".

Il Santo Padre non perde occasione per porre l'accento sull'importanza della famiglia…
"La famiglia è una sola, quella fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, il resto è ciarpame da non prendere neanche in considerazione".

Lei non sarà fascista, ma ha comunque un'ideologia di destra: cosa pensa dei settori "progressisti" presenti tra i cattolici?
"Semplice, li definisco cattocomunismi e li considero il vero e grande cancro della Chiesa. Cattolicesimo e comunismo non possono andare mai di pari passo, questo lo dice la storia del cattolicesimo".

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