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Claudio Scajola, annunciate le dimissioni

Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola è stato completamente travolto dalla bufera giudiziaria e ha deciso di dimettersi. I fatti relativi alla compravendita della casa di via Fagutale a Roma, perfezionata nel 2004, hanno gettato sulla sua persona un velo nero difficile da scostare e proprio questa mattina il ministro ha annunciato la sua decisione durante la conferenza stampa convocata nella sede del Ministero.

L'abitazione di via Fagutale a Roma

'Vivo da 10 giorni una grande sofferenza. Mi devo difendere. Non posso continuare a fare il ministro', ha detto Scajola rientrato ieri sera a Roma, in anticipo rispetto al programma, da una missione in Tunisia. A seguito del coinvolgimento nelle indagini di Perugia sugli appalti per le grandi opere, il ministro aveva già offerto le sue dimessioni al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, a quanto pare, lo aveva invitato a non lasciare l'incarico.

Il caso Scajola su Facebook

Il cerchio intorno al ministro dello Sviluppo Economico è però diventato sempre più stretto. A spingere per le dimissioni non era più solo l'opposizione. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo su Canale 5, aveva detto: 'Scajola ha sempre dimostrato grande serietà, in passato di fronte a una frase inopportuna si assunse le sue responsabilità. Su questa vicenda finora ha difeso il suo comportamento, se dovessero emergere altre cose vedremo. Io credo che debba riflettere sul modo nel quale la sua difesa possa essere condotta meglio, se con l'incarico di ministro o senza'. Ed anche Vittorio Feltri de Il Giornale e Maurizio Belpietro di Libero, attraverso due editoriali, hanno invitato Scajola a far luce sulla viceda o a dimettersi.

Gli striscioni di alcuni attivisti appesi nei pressi dell'abitazione vicina al Colosseo

Parlando ai giornalisti l'ormai ex ministro ha spiegato di aver deciso di lasciare l'incarico perché 'convinto di essere estraneo a questa vicenda e sicuro che sarà dimostrato, ma poiché considero la politica un'arte nobile, per esercitarla bisogna avere le carte in regola, senza sospetti'. Scajola ha affermato di essere estraneo ai fatti e ha aggiunto: 'Lo dimostrerò'. L'ex ministro ha sottolineato: 'Un ministro non può sospettare di abitare in una casa acquistata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione sia stata pagata da altri, darò mandato ai miei legali di esercitare tutte le azioni per annullare il contratto di compravendita'.

 (foto © LaPresse)

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