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Claudio Scajola indagato su Finmeccanica: nuove rivelazioni

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Emergono nuovi particolari sull'inchiesta forniture Finmeccanica in Brasile avviata dalla Procura di Napoli che vede l'ex Ministro delle Attività produttive Claudio Scajola indagato per corruzione internazionale.

Il parlamentare del Pdl, secondo le dichiarazioni di Lorenzo Borgogni, ex responsabile comunicazioni esterne di Finmeccanica, ai Pm Piscitelli e Woodcock, avrebbe intascato una tangente di 550 milioni in una trattativa con il Brasile cercando anche di corrompere il presidente della Repubblica di Panama. A Ricardo Martinelli Scajola avrebbe promesso una percentuale del 10% (18 milioni dei 180) come corrispettivo per le forniture di Finmeccanica per il sistema di vigilanza costiera, le cartografie del territorio e 6 elicotteri.

Dai verbali di Borgogni pubblicato sul Fatto Quotidiano si legge: "Tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 Graziano mi disse che il canale privilegiato tra Fincantieri e il governo brasiliano era rappresentato dall'onorevole Claudio Scajola e dal parlamentare napoletano, della corrente di Scajola, on. Nicolucci (ex consigliere dello stesso parlamentare del Pdl, ndr), e ciò perché Scajola era molto legato al ministro della Difesa brasiliano Jobin; [...] In tale occasione il mio amico Graziano scese nei dettagli e mi spiegò che lui aveva creato il contatto tra l'on. Nicolucci di Napoli e il dott. Bono di Fincantieri e che l'on. Nicolucci era praticamente un emissario dell'on. Scajola il quale appunto aveva il contatto con il ministro brasiliano Jobin. Dunque Scajola, contattato attraverso Nicolucci, si era impegnato ad intervenire su Jobin appunto per favorire Fincantieri".

L'ex Ministro intervistato da Tgcom si dice sereno e smentisce la conoscenza con Nicolucci: "Non capisco cosa ci sia dietro ma da adesso sono a disposizione dei magistrati, se volessero sentirmi sull'argomento. Mi pare strambo che in questo momento un’attività di ministro di cui sono orgoglioso possa essere vista come qualcosa di losco. Non ammetto alcuna speculazione vergognosa. Non ho alcun portavoce che si chiama Nicolucci, conosco un deputato, ma non ho mai avuto un portavoce con questo nome".

Insomma una nuova brutta storiaccia dopo quella sulla casa vista Colosseo comprata da Diego Anemone a sua insaputa. Su Twitter la battuta è servita facilmente, Vento Tagliente scrive: "Scajola si difende su Finmeccanica: "Tangenti? A mia insaputa". Ascolta, partiamo da quello che sai... Ho idea che sia un elenco breve".

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