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Concessioni tv Mediaset, M5S vs Berlusconi: "Se abusivo va oscurato"

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Non solo in mezzo a una marea montante di processi - con, forse, clamorose sentenze dietro l'angolo - ma pure abusivo. Luglio per Silvio Berlusconi continua a essere un mese nero: a sollevare la nuova grana è stato Michele Giarrusso, senatore del M5S, che al termine della giunta per le elezioni per l'ineleggibilità del Cavaliere (tra l'altro), ha dichiarato: "Il Movimento Cinque Stelle si rivolgerà alla Guardia di finanza per accertare in base a quale titolo Silvio Berlusconi ha fatto l'imprenditore della tv in Italia". Perché?

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Perché a sentire Giarrusso, lui e altri colleghi pentastellati hanno chiesto "l'acquisizione delle concessioni per cui Mediaset trasmette e ci è stato risposto da esponenti del partito-azienda che non ci sono concessioni da acquisire". Dunque, se "non ci sono concessioni e, quindi, c'è un soggetto che trasmette senza titoli è giusto che venga sanzionato, anche oscurato".

Ma Mediaset non ci sta e neppure il Pdl. "Le trasmissioni digitali hanno luogo in base ad autorizzazioni generali e ai diritti d'uso sulle radiofrequenze, che la società possiede", ha spiegato l'azienda del Biscione, chiarendo che nel passaggio dalla trasmissione analogica a quella digitale, a luglio del 2012, le regole sono cambiate e l'istituto della 'concessione' è stato abolito. Berlusconi pertanto fa l'imprenditore televisivo a pieno titolo, diversamente da quanto sostenuto dal Movimento.

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E un netto respingimento delle accuse è arrivato pure dal pidiellino componente della Giunta delle elezioni del Senato Giacomo Caliendo. Il senatore ha infatti voluto spazzare ogni dubbio circa la mancanza di un "documento specifico da acquisire agli atti che dimostri come Mediaset sia un concessionario dello Stato" che, secondo Giarrusso, significherebbe che le tv del Cavaliere trasmettono senza averne il diritto. "Per realtà economicamente rilevanti che svolgono una determinata attività, com'è appunto Mediaset, c'è solo un'autorizzazione generale che però non si concretizza in un atto specifico come richiesto oggi da Felice Casson in Giunta per le Immunità", ha spiegato Caliendo, affermando: "E' in questo senso che ho detto che un documento specifico da acquisire agli atti che dimostri come Mediaset sia un concessionario dello Stato non c'è".

Il senatore del Pdl ha quindi aggiunto che grazie al Decreto Legislativo n.177 del 2005 "non si rende più necessaria una concessione specifica da parte dello Stato" e ha tirato una stoccata al collega del M5S, dicendo: "Giarrusso parla di cose che non conosce" e concludendo: "Si tratta di leggi e questioni complesse che non si possono liquidare in 20 minuti. Spero che nelle prossime riunioni ci sia il tempo per spiegare meglio ai colleghi come stanno veramente le cose".


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