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Concita De Gregorio a l'Unità, applausi e polemiche

Dal 22 agosto Concita De Gregorio è il nuovo direttore dell'Unità, prima donna ad assumere tale ruolo. Questa la prima mossa della nuova gestione Soru: a casa Padellaro, dentro (al timone) la bionda Concita amata da Walter. Ieri la prima riunione di redazione, oggi in edicola il primo editoriale.

In molti temono il cambio di rotta del quotidiano di Antonio Gramsci che, seguendo il corso del centrosinistra italiano, è già da anni "più morbido". Buona parte della redazione ha accolto positivamente il nuovo direttore: "È davvero carina - si vociferava ieri durante la "prima" - Ci è sembrata molto emozionata e soprattutto i suoi toni sono stati pacati. Insomma, un ingresso in punta di piedi". Molti lettori hanno però storto il naso, esprimendo disorientamento pur augurando buon lavoro alla De Gregorio. "Sconcerto e preoccupazione per questo cambio che non capisco", dice Silvia Giardino. "Ho letto con grande tristezza il tuo ultimo articolo", dice rivolto a Padellaro Imelde Pellegrini mentre Guido Giuliani propone di ripartire "dalla base Padellaro". Mirella Caveggia esprime "vivo rammarico" per l'addio del direttore uscente. "Sono arrabbiatissima", si dichiara da parte sua Giovanna Inverardi mentre Giusi Dallolio ammette di provare "un senso di smarrimento".

Fin qui lettere quasi "fisiologiche" di fronte alla staffetta avvenuta al timone di un giornale tanto politicamente fidelizzato. Quello che invece non passa inosservato è l'articolo (pubblicato ieri su l'Unità) di Marco Travaglio. Il titolo è emblematico: "Scusate, ma non ho capito". Travaglio denuncia il ruolo avuto nella vicenda da Walter Veltroni: "Non è usuale che un segretario di partito licenzi un direttore di giornale e indichi le caratteristiche del suo successore". Un "peccato originale destinato inevitabilmente a incombere sul futuro".

Concita De Gregorio, in abito nero e orecchini di perle "spezzati" da un paio di scarpe in stoffa scozzese, ha rassicurato tutti: "Molte delle cose che sono state scritte - ha detto alla redazione - non sono vere: l'Unità non sarà color pastello, nè verrà cassata la celebre striscia rossa. Il formato invece cambierà così come la grafica che sarà curata da Cases Y Associated. Il tutto nell'ambito del progetto di rilancio annunciato dall'editore Renato Soru che punta molto sulla multimedialità. Nei prossimi giorni arriveranno - ha annunciato - Giovanni Maria Bellu, inviato di Repubblica, e Daniela Amenta, ex Unità poi approdata a E Polis. Marco Travaglio e la sua rubrica non corrono alcun pericolo. Porte spalancate a Furio Colombo e ad Antonio Padellaro. Nessuno strappo dunque ma rafforzamento dell'attuale squadra.

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