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Conflitto di attribuzione sul caso Eluana, il PD si astiene

L'aula della Camera ha approvato la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro. Se sarà dimostrata l'invasione di campo da parte del potere giudiziario, la decisione di interrompere l'alimentazione a Eluana potrebbe essere rivista.

Hanno votato a favore solo deputati del Pdl, della Lega e dell'Udc; contro hanno votato quelli dell'Idv. I deputati del Pd non hanno preso parte alla votazione. La decisione del Pd è stata spiegata da Antonello Soro: "Siamo contrari alla decisione di proporre il conflitto di attribuzione. Consideriamo che sia un modo rozzo e strumentale per affrontare un problema molto serio". "Il Parlamento - ha detto il capogruppo PD alla Camera - deve fare una legge che disciplini la parte finale della vita per evitare che ci siano vuoti di legge che consentano ai singoli magistrati di affrontare problemi al di fuori di una previsione organica della legge". Quella dell'eutanasia è una materia molto complessa e difficile per cui, come sottolinea Soro, "il Parlamento deve assumersi la responsabilità di fare una legge"; è inoltre "assolutamente privo di fondatezza contestare il singolo magistrato che opera senza un quadro normativo". "È una responsabilità del Parlamento fare le leggi - spiega il deputato del Pd - ma non è un atteggiamento corretto contestare magistrati che segnalano la mancanza di una legge. Noi non partecipiamo al voto, perchè consideriamo che il ricorso al conflitto di attribuzione sia solo una operazione rozzamente strumentale e propagandistica". Soro ci tiene a sottolineare che la decisione di astenersi dal voto, che contrasta con la scelta della componente radicale di votare contro, non è indice di una spaccatura all'interno del Partito.

Dopo la Camera del caso Eluana si occupera' oggi anche il Senato, chiamato anch'esso a decidere sulla decisione di sollevare conflitto di attribuzione.

Di oggi il commento di Rosi Bindi: "Loro sono disponibili a calpestare qualunque fondamento dello stato di diritto per pura strumentalità politica. Loro hanno usato il caso di Eluana, hanno usato la storia, la sofferenza di Eluana con cinismo". Poi aggiunge: "Abbiamo scelto la strada giusta, abbiamo obbedito tutti, laici e cattolici, ad un principio di laicità". "Non si piegano mai -continua Bindi- ai propri interessi il diritto, l'ordinamento, la Costitutzione, nemmeno quando in gioco ci sono valori da difendere. Lo strumento del conflitto di attribuzione è abnorme, improprio. Loro difendono le prerogative del parlamento? Bene, ora li aspetto al varco. Vedremo se fanno sul serio e saranno capaci di dare a questo Paese una legge sul testamento biologico". "Mio padre -dice Bindi- è malato da 8 anni, comunica con un solo occhio. Da sano avrebbe chiesto di non accanirsi su di lui, oggi se sta male ci chiede di aiutarlo". "Eluana, alimentata, vive. Il punto di sintesi nel Pd -aggiunge- già c'è ed è il testamento biologico. Aspettiamo di vedere come si comporterà il centro destra".

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