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Confronto Alemanno-Marino a Sky Tg24, il sindaco uscente: "Fango su di me"

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Silvia Artana

Ultimi fuochi prima del ballotaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno per eleggere il nuovo sindaco di Roma: Gianni Alemanno e Ignazio Marino si sono affrontati a Sky Tg24 a viso aperto, in una sfida che ha tutto il sapore di una resa dei conti. Nel confronto finale di un'ora moderato da Gianluca Semprini, infatti, il candidato del Pd (avanti di oltre 12 punti) e quello del Pdl hanno risposto a domande sui temi della campagna elettorale e ad altre formulate appositamente per tirare fuori gli scheletri dagli armadi dell'uno e dell'altro, senza esclusione di colpi.

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Aperto da un quesito di Semprini ispirato al film La grande bellezza di Sorrentino, la sfida è entrata subito nel vivo quando il sindaco uscente, anziché rispondere alla domanda sui trasporti, ha utilizzato il tempo a sua disposizione per polemizzare sull'ormai famosa foto che lo ritrae con il pregiudicato Luciano Casamonica: "E' stata una campagna brutta, piena di fango sulla mia persona", ha detto Alemanno, affermando: "La foto pubblicata ritraeva solo me, ma ce ne sono tante altre che mostrano la presenza di esponenti del Pd in un incontro istituzionale. Perché non hanno parlato?". Ricostruzione che ha trovato riscontro nella parole di Salvatore Buzzi, presidente della coop di servizi sociali 29 giugno, che ha spiegato che lo scatto risale al 2009, a una cena organizzata per festeggiare l'accordo grazie al quale l'amministrazione capitolina non avrebbe tagliato i fondi a una rete di nove cooperative di cui faceva parte anche quella di Buzzi, dove Casamonica lavorava in regime di semilibertà e pertanto era presente alla serata. Ragione per cui Marino ha chiesto scusa all'avversario, affermando però contestualmente che "ci sono molte foto che ritraggono il sindaco uscente con indagati per reati ben più gravi".

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Altro momento caldo del confronto è stato quando dal pubblico hanno chiesto al candidato del Pd delucidazioni sulle irregolarità contrattuali nella Onlus da lui gestita: "La Onlus è fatta da persone per bene ed è parte lesa in una situazione in cui c'è stata una denuncia. Le indagini sono quindi in corso", ha risposto Marino, dando il la alla successiva domanda ad Alemanno da parte di una ragazza, che ha invitato il sindaco uscente a fornire spiegazioni sul gran numero di suoi collaboratori indagati: "E' la solita balla...", ha detto il primo cittadino, aggiungendo: "Ci sarà, uno o due al massimo tre persone indagate".

Al momento delle domande incrociate, Alemanno ha scelto di chiedere a Marino come ha intenzione di risolvere "il problema dei 1200 sgomberi dei campi nomadi". "Si farà tana libera tutti?", ha domandato polemicamente il candidato del Pdl. "Sono stati spesi quest'anno 30 milioni di euro. 10 di questi per costruire l'ottavo villaggio attrezzato che però è vuoto", ha risposto l'avversario, aggiungendo anche: "I bambini devono andare a scuola, i rom devono essere integrati nella società". Da parte sua, invece, Marino ha chiesto conto ad Alemanno di "buche, voragini e strade dissestate" delle quali è piena la città: "Il 20% della viabilità dipende dal comune. Per il resto, è colpa dei municipi", ha detto il sindaco uscente.

Scintille tra i due ci sono state anche quando si è parlato di nozze gay. Perentorio Alemanno, che ha dichiarato: "No ai matrimoni gay in Campidoglio, colpirebbero l'immagine di Roma", spiegando che non è per mancare di rispetto alle coppie omosessuali, ma perché "il matrimonio è tra uomo e donna, come sancito dalla Costituzione". Cauto invece Marino, che ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte: "Dipende da leggi nazionali e non dal sindaco, ma i diritti vanno tutti rispettati".

Il fact-checking alla fine del confronto ha dato ragione al candidato del Pd (2-1), ma prima c'è stato ancora tempo per un siparietto. Alla domanda di Semprini di elencare i 7 re di Roma, Marino se ne è ricordati 5 e ha azzeccato gli ultimi 2 grazie al suggerimento del pubblico (come da lui ammesso sorridendo), mentre Alemanno si è rifiutato di rispondere al giornalista su quali siano i 7 Colli: "Io a questo gioco non partecipo", ha detto.

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