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Consultazioni Quirinale 2013 - Grillo, Berlusconi e Bersani da Napolitano: la diretta

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a cura di Gabriella Sardisco e Silvia Artana

19.48 L'ultima notizia nella seconda giornata di consultazioni è l'annuncio che anche Laura Boldrini, com'era prevedibile, si dimezza lo stipendio e rinuncia a indennità e rimborso spese.

19.36 Dal Colle arriva la notizia che Giorgio Napolitano affiderà domani l'incarico di governo. "Volevo ringraziarvi dell'impegno. Avete lavorato e modestamente anche io e come potete intendere ho ora da riordinare gli appunti e le idee per vedere quali decisioni prendere. Domani presenterò e motiverò le mie decisioni", sono state le parole del Presidente della Repubblica.

19.18 Bersani appena arrivato in sala stampa, dice che dal Paese viene "un'esigenza di governo" e "finalmente passi seri e concreti su riforme istituzionali". Il segretario ribadisce quindi che il Pd e il centrosinistra - primo partito e prima coalizione politica, "checché ne dica qualcuno" - si mettono a disposizione per fare tutto ciò. Sono due i versanti su cui lavorare, secondo Bersani, la costituzione di un governo che risponda alle esigenze dei cittadini e che provveda al più presto a emanare una nuova legge elettorale e una revisione della seconda parte della Costituzione. Il segretario conclude dicendo di affidarsi al Capo dello Stato e affermando: "Dobbiamo fare alcune cose semplici che gli italiani ci chiedono". "Io penso e spero di potere dare una mano a questa soluzione", continua Bersani, dicendo di sentire di "avere una responsabilità a esercitare", escludendo piani B: "Non ho neppure il piano A, siamo venuti qui con delle proposte" e dicendo di rivolgersi a tutto il Parlamento, anche se la "destra ha impedito alcuni punti di governo". "Questi punti che mandiamo avanti non sono la rincorsa di nessuno, riguardano la nostra proposta", conclude Bersani, polemizzando con il M5S che chiede rispetto per i suoi elettori, ma non ne mostra per quelli degli altri: "Oggi non l'ha fatto".

18.58 Sta durando più del previsto il colloquio tra Bersani e Napolitano, solitamente le consultazioni sono di 30/40 minuti.

18.29 Attesa a minuti in sala stampa la delegazione del Pd.

18.15 Notizia dell'ultim'ora: la Terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all'unanimità la ricollocazione di Antonio Ingroia, in qualità di giudice, presso il Tribunale di Aosta, unica circoscrizione dove il leader di Rivoluzione Civile non era candidato.

18.13 Durante la seconda giornata di consultazioni è anche stato confermato lo sblocco di 40 miliardi di euro per pagare i debiti della PA nei confronti delle imprese esterne. L'annuncio è stato dato dal premier uscente Mario Monti.

18.03 In questo momento Bersani e il suo staff sono a colloquio da Napolitano al Colle. In attesa di conoscere l'esito dell'incontro, intanto, è arrivata la notizia che Pietro Grasso ha dichiarato che si ridurrà lo stipendio del 50%, dimezzerà la scorta e rinuncerà agli appartamenti e agli autisti, rispondendo così alle polemiche degli ultimi giorni, sollevate in primis da Beppe Grillo.

17.35 A breve l'incontro tra Bersani e Napolitano.

16.00 Secondo quanto riferito dal vicesegretario federale della Lega, Giacomo Stucchi, durante il colloquio Napolitano ha detto che riceverà l'incarico solo un governo capace di dimostrare di avere i numeri e la maggioranza

14.06 Consultazioni in pausa pranzo, si riprende alle 18 con Bersani.

Grillo al Quirinale fa il gesto dei soldi, le foto

12.40 Nel frattempo sul web scoppia la polemica sul Movimento 5 Stelle primo partito del Paese, concetto ribadito più volte dai grillini e dallo stesso Grillo anche oggi dopo le consultazioni. Secondo i dati del Ministero degli Interni non sarebbe effettivamente così: alla Camera (voti dall'Italia e dall'estero) il Pd ha ottenuto 8.932.615 voti mentre il M5S 8.784.499. Ci sono quindi 148.116 voti in più che vanno al Pd. Effetivamente, però, solo in Italia (senza i votanti esteri) il M5S ha raccolto 8.689.458 voti, mentre il PD 8.644.523. Questi 44.935 fanno del M5S il primo partito. Il polverone in Rete si alza: ha senso questa distinzione?

12.43 Consultazioni sospese, al momento Napolitano sta incontrando il Presidente emerito Ciampi.

12.37 L'inviato di Blogo al Quirinale fa sapere che Napolitano potrebbe affidare l'incarico domani nella tarda mattinata o nel pomeriggio.

12.32 Intanto a Roma è in corso la riunione del M5S per decidere i nomi da fare per i questori alle Camere e i membri delle commissioni parlamentari. Si sta ovviamente commentando l'incontro con Napolitano.

12.02 La situazione dopo le prime due consultazioni: Movimento 5 Stelle chiede l'incarico di Governo con un suo Presidente del Consiglio e in nessun caso darà la fiducia ai partiti, il Pdl-Lega propone un governo di coalizione Pd-Pdl. Alle 18 l'ultimo colloquio, il più importante, con il Pd. Tra questa sera e domani mattina il Presidente della Repubblica, sentito Bersani, dovrà comunicare come procedere.

11.41 E' uscita la delegazione del centrodestra. A parlare è un affaticato Berlusconi, accompagnato da Alfano, Brunetta e Schifani: "Al Pd e al Pdl incombe la responsabilità di dare un governo al Paese. Non è accettabile che una sola forza possa esigere di prendere tutto. Senato e Camera sono i presidenti di una parte, non è pensabile che anche il Presidente del Consiglio sia affidato alla stessa parte. Siamo a disposizione per un governo di coalizione".

11.00 E' il turno di Pdl e Lega. Seguirà l'incontro con il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Poi pausa, si riprende alle 18 con il colloquio più importante, quello con Bersani.

10.50 La prima dichiarazione di Beppe Grillo dopo l'incontro con Napolitano sono affidate al suo blog e non ai giornalisti e riprende quella letta da Crimi e Lombardi: "Questa mattina mi sono recato al Quirinale con i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, per incontrare il presidente della Repubblica e riferire la posizione del MoVimento 5 Stelle. Il M5S è stato il primo per numero di voti alle ultime elezioni. Per questo chiede ufficialmente un incarico di governo per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica. Finora, nonostante le dimensioni del successo elettorale, non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S, non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale. Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l'incarico. il M5S presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio. Il M5S attribuisce a questa richiesta un atto di estrema responsabilità verso il Paese. Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma". A questo punto Grillo chiude anche all'ipotesi di un governo guidato da Pietro Grasso.

10.43 Grillo ha lasciato il Quirinale in macchina senza fermarsi dai giornalisti.

10.33 E' terminato il colloquio tra Grillo e Napolitano. A sorpresa non si presenta il leader del M5S ma a rilasciare le dichiarazioni alla stampa sono i capigruppo Crimi e Lombardo: "Abbiamo chiesto un mandato pieno con un nostro candidato alla Presidenza del Consiglio" ed elencano i 20 punti del loro manifesto. "Se Napolitano non ci affiderà il governo allora vogliamo la presidenza del Copasir e la vigilanza Rai. I 5 Stelle chiedono di essere a capo di uno degli organismi di controllo più alti: il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che controlla i servizi segreti italiani.

9.53 Al colloquio tra M5S e Napolitano, iniziato da circa 20 minuti, non è presente Gianroberto Casaleggio. Il cofondatore del Movimento è influenzato.

9.33 Beppe Grillo, arrivato in macchina al Quirinale, ha detto all'uomo di guardia al portone del Quirinale: "Sono arrivato? Devo incontrare il signor Napolitano", poi ha mimato con le mani il gesto dei soldi con pollice e indice.

21 marzo 2013: seconda fase per le consultazioni al Quirinale. Oggi è il giorno decisivo per la formazione del Governo. Il primo ad essere ricevuto da Giorgio Napolitano è Beppe Grillo, appena arrivato al Colle insieme ai capigruppo di Camera e Senato Roberta Lombardi e Vito Crimi. Seguiranno in mattinata Pdl e Lega alle 10.30. Chiuderà le consultazioni alle 18 il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Segui la diretta a partire dalle 9.30.

La diretta video dal Quirinale

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