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Corea Del Nord, attacco nucleare contro Usa. Via libera da Kim Jong Un

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Una nuova minaccia arriva dal regime nordcoreano di Kim Jong-un. L'esercito ha ricevuto il definitivo via libera per uno "spietato" attacco nucleare contro gli Stati Uniti: è quanto si legge nel comunicato dello Stato maggiore dell'Esercito popolare coreano pubblicato da Kcna, l'agenzia ufficiale di Pyongyang.

Con la nota l'esercito nordcoreano informa gli Stati Uniti che le minacce americane "saranno annientate da mezzi di attacco nucleare più efficaci, piccoli, leggeri e diversificati. La spietata operazione delle nostre forze armate rivoluzionarie a questo riguardo hanno superato l'esame e la ratifica finale".

L'annuncio è arrivato intorno alle 21.30 italiane, riportato prima dall’agenzia Dow Jones, citata da alcuni organi di stampa americani, poi da Bloomberg, che ha ripreso la coreana Kcna: secondo le due agenzie, "nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani".

Si tratta di una minaccia senza precedenti, un messaggio formale con cui la Corea informa la Casa Bianca e il Pentagono del via libera finale a potenziali spietati attacchi atomici. Dopo gli avvertimenti dei giorni scorsi, gli Usa avevano annunciato l’invio del sistema di difesa missilistico Terminal High-Altitude Area Defense battery nella loro base di Guam, che potrebbe essere il primo obiettivo nel mirino dei coreani. Una decisione presa come "mossa precauzionale per rafforzare le nostre postazioni di difesa regionale contro la minaccia di missili balistici nordcoreani", come si legge in un comunicato del Dipartimento americano della Difesa.

Secondo quanto riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap, l'esercito avrebbe già trasportato sulla costa orientale un missile a medio raggio, forse un vettore Musudan, capace di coprire 4.000 chilometri e quindi di raggiungere Guam: "Le autorità d'intelligence sudcoreane e Usa hanno rilevato segnali secondo cui Pyongyang ha dispiegato un oggetto visto come un missile di media gittata sulla sua costa orientale".

Intanto in Corea la tensione resta a livelli altissimi anche per il blocco dell'area di Kaesong, il ricco complesso industriale in territorio nordcoreano dove operano però decine di aziende del Sud, l'unico spazio di condivisione tra le due Coree. Per il secondo giorno consecutivo, Pyongyang ha chiuso il distretto impedendo l'ingresso di lavoratori, merci e mezzi sudcoreani per ritorsione contro le manovre di Seul e Usa. La Sudcorea ha annunciato di avere preparato un piano per assicurare la protezione dei propri cittadini e delle proprie imprese.

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