Excite

Corrado Passera indagato. Grillo: "Silenzio colpevole"

  • Infophoto

Corrado Passera indagato dalla procura di Biella per presunti reati fiscali correlati al suo ruolo di amministratore delegato di Banca Intesa prima e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo dopo, a seguito della fusione tra i due istituti.

A riportare la notizia è stato nei giorni scorsi il quotidiano torinese La Stampa, nell'edizione locale biellese, che ieri ha pubblicato anche il comunicato online diffuso dal capo dell’ufficio competente per le indagini, Giorgio Reposo, in cui si precisa che: "In merito alle notizie pubblicate nei giorni scorsi circa il coinvolgimento del dottor Corrado Passera nelle indagini condotte dallo scrivente ufficio, relativamente ad illeciti fiscali consumati negli anni 2006 e 2007, si ritiene doveroso precisare che l’iscrizione del dottor Passera nel registro degli indagati costituiva un atto dovuto, anche a garanzia dell’interessato".

I fatti contestati all'attuale ministro dello Sviluppo economico riguardano un'operazione detta di arbitraggio fiscale internazionale transitata tra il 4 agosto del 2006 e il 27 giugno del 2007 da Biverbanca - allora controllata da Banca Intesa - e realizzata ad hoc per ottenere dei benefici di carattere fiscale sui conti del gruppo bancario, stando a quanto sostiene l'Agenzia delle Entrate.

In una nota diffusa ieri, l'Istituto ha replicato che all'epoca tutte le attività erano state giudicate "pienamente rispettose delle norme civili e fiscali vigenti", ma come riporta ancora La Stampa, nei documenti dell'indagine si legge che "la società ha altresì beneficiato (rectius abusato) dello strumento concessole dal legislatore italiano" e quindi per l'Agenzia delle Entrate "il credito in esame, lungi dall’essere stato utilizzato per i fini previsti dall’ordinamento, altro non rappresenta che un illegittimo extrarendimento il cui godimento ha governato l’intera operazione".

Il ministro Passera per ora tace e dal suo entourage dicono che "non risulta niente di tutto questo", limitandosi a commentare che "anche se ci dovesse essere un accertamento di legalità, sarebbe del tutto normale per chi ricopre incarichi di questo livello". Ma se sul fronte delle indagini si può ricondurre tutto a un "atto dovuto" e la situazione appare relativamente calma, a soffiare sul fuoco ci pensa Beppe Grillo.

Dalle pagine del suo blog, infatti, il comico ligure si è scagliato contro "il silenzio dei media", che a differenza del ministro, la cui "innocenza è certa fino a prova contraria", è "sicuramente colpevole". Per Grillo, "in un altro Paese, in Inghilterra o in Germania, la notizia dell'indagine della Procura di Biella su Passera sarebbe in prima pagina su tutti i giornali", mentre in Italia "è presente sul sito della Stampa nell'edizione di Biella e poco più. Sembra che non interessi a nessuno". E poi l'affondo: "Un ministro tedesco avrebbe rassegnato le dimissioni in attesa della fine delle indagini? Bella domanda".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016