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Cosentino: la Camera dice no all'arresto

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Alle 12.30 alla Camera dei Deputati si vota per la richiesta di arresto di Nicola Cosentino, deputato e coordinatore campano del Pdl.

UPDATE: La Camera ha negato la richiesta di arresto nei confronti di Nicola Cosentino. Presenti 607, maggioranza 304, favorevoli 298, contrari 309. Cosentino è accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie e concorso esterno in associazione camorristica.

Per tutta la giornata di ieri, Berlusconi ha lavorato a Palazzo Grazioli per convincere Umberto Bossi a cambiare la sua linea favorevole all'arresto di Cosentino, espressa nei giorni scorsi.

A peggiorare il clima, ci aveva pensato il capogruppo Cicchitto che aveva delineato un rischio reale per la fiducia del Governo, in caso di vittoria della richiesta d'arresto del deputato campano.
Il messaggio di Cicchitto era rivolto a Bersani e Casini, primi sotenitori del Governo Monti e tessitori di una strategia politica ben precisa che, attraverso l'autorizzazione all'arresto del coordinatore del Pdl campano, tendeva in realtà a distruggere il berlusconismo una volta per tutte e puntare al ribaltone del bipolarismo.

Ma in serata è arrivato il colpo di scena con il cambio di rotta di Bossi e dei suoi fedelissimi.
Il senatur ha parlato ai suoi, lasciando loro la libertà di votare liberamente, con piena libertà di coscienza: "Lascio libertà di coscienza, nelle carte non c'è nulla. Bisogna stare tranquilli quando si parla di arresti".
Secondo Bossi, i pm napoletani non hanno nulla in mano che giustifichi la carcerazione preventiva.

La mossa del leader del Carroccio, tardiva ma efficace, assume il chiaro intento politico di stoppare la scalata di Maroni alla leadership del partito che, durante la settimana, si era più volte espresso a favore dell'arresto di Cosentino.

Il fronte della Lega, unito fino a lunedì scorso, si era sempre espresso a favore dell'arresto, ma la lunga e laboriosa opera di convincimento di Berlusconi ha avuto la meglio sul senatur che ha cambiato idea a poche ore dal voto, aumentando di fatto la spaccatura interna della Lega, che si tende maldestramente a nascondere.

Appuntamento a Montecitorio alle 12.30 per il voto a scrutino segreto.
Stando alla conta dei voti dichiarati, le speranze di Cosentino sembrano appese ad un filo. I maroniani sono 49, e la sensazione è che i loro voti possano essere determinanti per l'autorizzazione a procedere all'arresto.
Sula carta mancano 50 voti. Staremo a vedere.

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