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Crediti imprese, decreto approvato. Grilli: "Pagamenti già da lunedì"

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Archiviati sospetti e timori dei cittadini, il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato il decreto per il pagamento dei debiti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione (PA). Come ha spiegato il premier Mario Monti, in questo modo saranno resi disponibili a Regioni, Province e Comuni "40 miliardi nei prossimi 12 mesi con meccanismi chiari, semplici e veloci, senza oneri o complicazioni inutili", per saldare le loro pendenze con i fornitori. Di questi, "15 o 20 sono già ceduti e 3 o 4 dovranno essere compensati, poi tutto si chiuderà", ha precisato Corrado Passera, concludendo che si osserverà anche il meccanismo della compensazione fra debiti e crediti.

Perché il processo vada a regime, sarà necessario aspettare il cosiddetto "riparto", tuttavia il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha detto che alcune amministrazioni (ovvero quelle che hanno liquidità in cassa, ma bloccata fino a oggi dal patto di stabilità) "potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, che immagino sarà lunedì", fino a un massimo di 2,3 miliardi di euro, osservando "un ordine di priorità: prima le imprese e dopo le banche, e prima i crediti più anziani. Si parte dalle fatture più vecchie".

Per gli altri debiti sarà invece necessario attendere la creazione di uno speciale Fondo nel bilancio dello Stato, che avrà una dotazione di 26 miliardi di euro ripartito in tre sezioni: debiti degli enti locali (2 miliardi nel 2013 e 2 miliardi nel 2014), debiti delle Regioni diversi da quelli della Sanità (3 miliardi nel 2013 e 5 miliardi nel 2014) e debiti delle Regioni della Sanità (5 miliardi nel 2013 e 9 miliardi nel 2014).

Per accedere a detti fondi e avere l'ok ai pagamenti, Comuni, Province e Regioni dovranno fare richiesta di autorizzazione al Ministero dell'Economia entro il 30 aprile, dopodiché "saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti", mentre "entro il 15 giugno le amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie". Il piano dei pagamenti sarà quindi comunicato alle imprese creditrici non oltre il 31 maggio. Per programmare il processo di liquidazione del 2014 e garantire l'estizione dei debiti antecedenti il 2012, infine, tutti gli enti dovranno presentare un elenco completo delle pendenze entro il 15 settembre.

Un piano articolato e complesso, che certamente non basterà a coprire l'enorme arretrato della PA nei confronti dei fornitori (per alcune fonti tra i 90 e 130 miliardi di euro, per il premier 80 miliardi di euro a fine 2011), ma che è comunque un inizio e ha permesso a Mario Monti di togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa. "Esprimo una leggera indignazione per le critiche al governo che ha impiegato qualche giorno in più per il decreto. Sono stati severi con noi i partiti che negli ultimi 10 anni hanno causato questi problemi", ha detto infatti il professore, concludendo inoltre che c'è "fondata aspettativa che a maggio l'Italia sarà dichiarata fuori dalla procedura UE per deficit eccessivo".

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