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Crisi: arriva il piano per la crescita

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'Brainstorming', 'workshop', 'seminario': si sprecano le definizioni per descrivere il Cdm previsto per oggi, il primo dopo la (breve) pausa estiva. I ministri infatti si presenteranno a Palazzo Chigi con quei 'compiti per le vacanze' chiesti loro da Mario Monti per definire una strategia di rilancio dell'economia italiana e proporranno le loro idee per discuterne l'utilità (e la fattibilità) con il resto dei colleghi.

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Un processo lungo, insomma - e infatti fonti ministeriali hanno già fatto trapelare che dalla riunione odierna non uscirà alcun provvedimento concreto, se non forse la nuova proroga fiscale per i terremotati dell'Emilia - che parte già con una mezza polemica, dal momento che, a quanto pare, il ministro Grilli si è detto "stupito" della dichiarazione di Elsa Fornero su un eventuale taglio delle tasse sul lavoro. Il titolare del dicastero dell'Economia sarà infatti l'ago della bilancia del piano di crescita, approvando o bocciando le proposte dei colleghi in base alla loro sostenibilità economica e, considerate le condizioni in cui versano le casse dello Stato, è chiaro che quelle a 'costo zero' o in grado di autofinanziarsi saranno privilegiate su tutte le altre.

Con questi importanti paletti a fare da discriminante, tra i numerosi dossier che arriveranno oggi sul tavolo dell'esecutivo, quelli per i quali c'è maggiore attesa sono il piano Giavazzi per gli incentivi alle aziende e l'articolato progetto del ministro dello Sviluppo Passera per sostenere le start up, ristrutturare il settore dei trasporti e dell'energia, promuovere il digitale e gli investimenti stranieri in italia, defiscalizzare l'IVA per le grandi infrastrutture e procedere con le semplificazioni. Ma non solo.

A tenere banco ci sono anche la proposta del ministro del Welfare di tagliare il cuneo fiscale e contributivo per le imprese 'virtuose' con i dipendenti, ovvero "che valorizzano il capitale umano", e il piano in cinque punti su scuola e università anticipato dallo stesso Monti al Meeting di Cl a Rimini. In entrambi casi, a decidere sulla fattibilità saranno i costi: per la proposta di Elsa Fornero si parla di un minimo di 10 miliardi e anche per il progetto messo a punto dal ministro della Pubblica Istruzione Profumo - con il reclutamento di 12.000 professori e l'assunzione di giovani docenti associati nelle Università e di 1.210 presidi nelle scuole di ogni ordine e grado - a fare da discriminante saranno ancora una volta la compatibilità di bilancio e i provvedimenti della spending review.

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Una serie di misure, queste ultime, per le quali l'esecutivo potrebbe decidere di stringere i tempi il più possibile, cercando di vararle a partire dall'inizio di settembre (se non già, addirittura, dalla fine di agosto), mentre sembra decisamente più lungo, almeno per ora, il processo di approvazione del piano Amato per la revisione dei contributi versati a partiti e sindacati.

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