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Crisi di governo: Fini, Berlusconi e Veltroni da Marini - Diretta

Oggi ultime consultazioni nello studio di Marini. Tocca a Fini, Berlusconi e Veltroni. Nel pomeriggio sarà la volta di Cossiga, Scalfaro e Ciampi. In serata o domani l'esito degli incontri.

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La diretta:

19.10 - Marini rinuncia: "Ho rimesso l'incarico con molto rammarico, per l'impossibilità di raggiungere l'obiettivo che mi era stato assegnato, cioè di trovare una maggioranza per modificare in pochi mesi la legge elettorale". Si va verso il voto

15.30 - Walter Veltroni: "Ho visto che il presidente Berlusconi ha definito giustamente questa ipotesi irrealistica". Così il segretario del Pd, al termine del colloquio che la delegazione del partito ha avuto con il presidente del Consiglio incaricato Franco Marini, giudica l'ipotesi di un patto pre elettorale programmatico con Forza Italia avanzata oggi da "Il Giornale". "È difficile poter sostenere qualcosa del tipo di quello che è scritto su "Il Giornale" -aggiunge il sindaco di Roma- se oggi ci si nega anche la prospettiva di una collaborazione per tre mesi per fare insieme delle regole del gioco comuni. La nostra idea di una democrazia moderna e compiuta è fondata su questa semplice premessa: si può stare insieme per scrivere delle regole del gioco, ed è l'occasione che abbiamo di fronte a noi in queste ore, però poi noi e il centrodestra siamo alternativi per programmi, per valori, come è giusto e naturale che sia in tutte le democrazie".

14.40 - Gianfranco Fini è stato il primo a sbilanciarsi: già il 31 gennaio, ospite del Maurizio Costanzo show, aveva azzardato un pronostico sulle possibili date delle elezioni. "Credo che si voti o il 6 o al più tardi il 13 aprile», aveva detto il leader di Alleanza Nazionale. Adesso che anche le consultazioni di Franco Marini stanno per finire senza alcun esito positivo, appare sempre più probabile che il Capo dello Stato scioglierà le Camere e si tornerà alle urne proprio ad aprile. E le domeniche in cui chiamare gli italiani al voto potrebbero essere proprio quelle del 6 o del 13 aprile, o al massimo del 20 aprile. Infatti, non devono passare più di 70 giorni per avere il nuovo Parlamento: questo il limite temporale previsto dalle norme che regolano la prassi per il voto, secondo la Costituzione.

13.40 - Walter Veltroni: "Per noi resta valida l'ipotesi di un governo che in tre mesi faccia la riforma elettorale, intervenga sui salari e sulla riforma della politica. Registro che il centrodestra si è espresso diversamente, si tratta di un'ulteriore occasione mancata". Il segretario del Pd, dopo l'incontro con Marini, ha definito "irrealistico" il patto Fi-Pd ipotizzato dal Giornale: " Berlusconi l'ha definita una ipotesi Irrealistica, ma è difficile sostenere questa ipotesi se oggi ci si nega un accordo per 3 mesi per fare insieme delle regole comuni".

13.10 - "Rientra in un discorso più ampio. È un'ipotesi plausibile". Silvio Berlusconi si ferma a scambiare alcune battute con i giornalisti a Palazzo Grazioli dopo aver incontrato il premier incaricato Franco Marini. Il leader di FI si dice disponibile a dare la presidenza di una delle Camere all'opposizione in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni.

12.45 - "È nostro convincimento che la cosa migliore per affrontare i gravi problemi del Paese sia quella di dare al più presto possibile un Governo legittimato da un vasto voto popolare, quindi nel pieno dei suoi poteri, che possa essere immediatamente operativo". Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al termine del colloquio con Marini. "Abbiamo anche confermato la nostra diposinilità ad un dialogo con l'altra parte anche dopo le elezioni".

12.20 - "Le parole di Berlusconi sono finora nettamente diverse da quello che dice 'Il Giornale'. Non ricominciamo con i giochi, basta che emergano posizioni chiare poi si può essere critici in un senso o nell'altro" commenta Romano Prodi.

12.10 - Silvio Berlusconi è giunto a palazzo Giustiniani. Accompagnano il Cavaliere i capigruppo di Camera e Senato Elio Vito e Renato Schifani, il vicepresidente del partito Giulio Tremonti e il coordinatore di Fi Sandro Bondi

11.50 - Un patto pre elettorale tra gli schieramenti contro le lobbies e le corporazioni. È la ricetta che indica il presidente dell'Università Bocconi, Mario Monti. "Ci sono 4 o 5 cose da fare che tutti gli osservatori internazionali, la Ue, il Fmi e l'Ocse, ritengono necessario fare per sbloccare il Paese, anche se sono politicamente costose" osserva l'ex commissario Ue alla concorrenza, sottolineando che "è necessario mettersi d'accordo sul perchè chi vince faccia queste cose e chi sta all'opposizione si impegni a non aizzare lobbies e corporazioni contro queste cose". In sostanza, secondo Monti, serve "uno sforzo congiunto, non facile ma non impossibile, che va fatto prima delle elezioni, perchè non mi convince parlare di grandi coalizioni dopo, senza chiarezza prima".

11.15 - Il leader di An Gianfranco Fini è arrivato a Palazzo Giustiniani per incontrare il presidente del Senato Franco Marini nel quarto giorno di consultazioni per la crisi di governo. Marini, subito dopo, incontrerà il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e poi il segretario del Pd Walter Veltroni.

11.05 - Mario Baccini: "Noi abbiamo fatto un'operazione politica e creato un movimento, che attualmente è un movimento culturale e d'opinione. Personalmente, essendo stato un uomo di governo del centrodestra, ministro della Funzione pubblica, non andrò sicuramente in soccorso a nessun governo creato o governicchio, nè tantomeno in soccorso al centrosinistra".

10.55 - "La correttezza istituzionale del presidente Marini va sottolineata sia per la serietà sia perchè ha posto un termine preciso: stasera o al massimo martedì mattina. Lasciamolo lavorare". Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, a margine di un convegno in corso a Milano sui servizi innovativi e tecnologici, sul mandato di Franco Marini per formare un nuovo governo.

10.30 - "E se facessimo una coalizione con Veltroni per le prossime elezioni? In fondo, basterebbero quindici punti di programma...". Questa sarebbe "l'ultima idea che sta accarezzando" il leader di Fi Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da "il Giornale" in un articolo a firma del direttore Mario Giordano. Il Cavaliere avrebbe confidato ai suoi più fedeli collaboratori la proposta di fare una coalizione elettorale con il Pd di Walter Veltroni per "rilanciare l'Italia". "È un'idea un pò folle, lo so", avrebbe detto Berlusconi, ma "quanto ci vuole per mettersi d'accordo con Veltroni su quindici punti di programma?" avrebbe chiesto ad uno dei suoi collaboratori. "In fondo -avrebbe aggiunto l'ex premier- Veltroni ha fatto il sindaco, dovrebbe conoscere i problemi concreti della gente e le soluzioni ai problemi della realtà sono solo di buon senso, non sono nè di destra nè di sinistra". Da qui la sua proposta al Partito democratico: "Perchè non li sfidiamo - avrebbe detto Berlusconi - a provare un accordo vero?".

10.00 - Una riunione della "unità di crisi" del Pd, convocata dal segretario Walter Veltroni, è in corso nella sede del Partito democratico per fare il punto prima dell'incontro che il presidente del Senato Franco Marini avrà alle 13 con il leader del partito Walter Veltroni ed i capigruppo di Camera e Senato Antonello Soro e Anna Finocchiaro. Il Pd arriverà all'incontro con il presidente del Senato a cose fatte, quando cioè Marini avrà già chiarito definitivamente la posizione di Forza Italia, e Veltroni ribadirà la richiesta di un esecutivo "a tempo", per correggere la legge elettorale e poi andare al voto a giugno.

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