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Crocetta, Ingroia contro uso "politico" delle intercettazioni. "Borsellino? Sbagliato entrare in giunta"

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Per l'ex pm del pool Antimafia di Palermo le intercettazioni del caso Crocetta “non esistono” e le dimissioni del Presidente della Sicilia sono un'ipotesi da scartare in partenza: con un'intervista al Corriere della Sera, Antonio Ingroia si schiera apertamente dalla parte del numero 1 della giunta isolana riservando qualche piccola (ma significativa) critica a Lucia Borsellino.

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L'amicizia personale con Tutino, il rapporto di stretta collaborazione col Governatore e la profonda stima nei confronti dell'attuale capo della Procura palermitana Lo Voi, hanno indotto Ingroia a spendere parole chiare sulla spinosa vicenda delle intercettazioni pubblicate da "L'Espresso" che sta ancora facendo traballare l'amministrazione a guida Pd insediatasi in Sicilia a fine 2012.

“Si tratta di una bufala, usata per alimentare la disaffezione verso le istituzioni” afferma categoricamente l'allievo storico di Paolo Borsellino che dopo aver abbandonato la toga, chiusa la parentesi da leader della sinistra radicale, ha accettato l'incarico offertole da Rosario Crocetta alla Regione in attesa di dedicarsi al “nuovo mestiere” di avvocato.

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Pur ammettendo che il medico Tutino “rappresenta ormai un aspetto deteriore della politica in Sicilia, Antonio Ingroia sembra sicuro della buona fede del Governatore nelle conversazioni incriminate, delle quali sarebbe stato fatto a suo avviso un uso strumentale da parte di giornalisti e avversari del Presidente.

Destinata a far rumore, invece, è la parziale presa di distanze dall'ex assessore alla Sanità Lucia Borsellino, nei cui confronti pur rimanendo un “grande affetto” non manca qualche critica legata all'accettazione dell'assessorato proposto tre anni fa dal vincitore delle elezioni regionali: “Non doveva accettare l'ingresso in giunta, il rischio di strumentalizzazioni del suo cognome era reale”.

Insomma le dichiarazioni rilasciate da Ingroia al Corriere suonano come una difesa quasi incondizionata di Crocetta (che pochi giorni fa era arrivato ad ipotizzare il suicidio di fronte all'esplosione dello scandalo intercettazioni), nella fase più dura per l'amministrazione di centrosinistra in Sicilia, alla vigilia di una probabile resa dei conti interna alla maggioranza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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