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Crocetta chiede 10 milioni a L'Espresso, le accuse della Borsellino: "Tradita per interessi su sanità in Sicilia"

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La tempesta sul presidente della Regione Sicilia è in pieno corso, si attendono le prime “mosse” istituzionali di Crocetta tornato ufficialmente a Palazzo Orleans dopo la pausa di riflessione dei giorni scorsi, ma a far rumore sono in questo momento le dichiarazioni da un lato dell’ex assessore Lucia Borsellino e dall’altro del gruppo dirigente del Pd: al Governatore restano margini minimi di manovra, prima della quasi scontata uscita di scena.

Il Governatore Crocetta sidichiara vittima di un complotto e piange: il video

“Sono stata isolata e tradita, attorno a me c’era un clima di diffidenza e ostilità” ha denunciato a chiare lettere la figlia del giudice-eroe simbolo della lotta alla mafia in Sicilia in un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica il giorno seguente alle celebrazioni per la strage di via D’Amelio a Palermo.

Senza giri di parole Lucia Borsellino punta l’indice contro il “coacervo di interessi che negli ultimi mesi le avrebbe sbarrato la strada verso la riforma della sanità in una regione storicamente difficile da governare, pur rivendicando i “dati di fatto inoppugnabili” rappresentati dalla “riqualificazione della spesa” e dalla chiusura del bilancio in equilibrio, anzi con avanzo di gestione” nel periodo precedente alle sue dimissioni.

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Dal sottosegretario Faraone al vicesegretario dem Serracchiani fino al presidente del Pd Orfini e alla stragrande maggioranza dei vertici del partito guidato dal premier Renzi, nessuno al momento vuole lasciare spazio a trattative con Crocetta, ormai all’angolo per l’imbarazzante caso aperto dalla pubblicazione sull’Espresso di scottanti intercettazioni telefoniche relative a conversazioni (“minacciose” nei confronti della Borsellino) col medico e consigliere di fiducia Tutino.

“Un mese per portare a termine le riforme e poi posso dimettermi” è la linea del Governatore, che ha rivelato al Corriere della Sera la road map che intenderebbe seguire nelle prossime settimane chiudendo la legislatura in anticipo valutando il percorso migliore “insieme al centrosinistra in Parlamento, per evitare che la Sicilia faccia la fine della Grecia.

Il contrattacco dei legali del Presidente della Regione Sicilia, però è arrivato a fine mattinata, al termine di un pesante batti e ribatti a mezzo stampa tra "accusa" e difensori di Crocetta: l'avvocato Vincenzo Lo Re, ribadendo la tesi dell'inesistenza dell'intercettazione incriminata, ha reso nota l'intenzione del Governatore di "chiedere 10 milioni con azione civile risarcitoria" al settimanale L'Espresso, coiè ai due autori dell'articolo e al direttore Vicinanza, reo quest'ultimo di "omesso controllo".

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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