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Crollo della Borsa, Napolitano verifica la tenuta del Governo

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Lo Spread fra Btp italiani e Bund tedeschi ha toccato ieri la soglia record di 459 punti, un picco fino ad ora inviolato. In sintesi significa che, nelle ordinarie pratiche di domanda e offerta, i Btp italiani, per essere acquistati, devono offrire 4,59 punti percentuali di rendimento in più rispetto ai titoli di stato tedeschi.Un salasso per le già cagionevoli finanze dello Stato.

Contemporaneamente le principali borse europee sono crollate, in primis quella italiana (Piazza Affari ha chiuso con una perdita del 6,80%, la peggiore dal crack di Lehman Brothers del 2008). Una vera e propria tragedia a cui, per primo, ha reagito Giorgio Napolitano.

Il Presidente della repubblica ha tenuto, nel corso di tutta la giornata di ieri, colloqui informali con maggioranza, opposizioni e forze sociali e il Quirinale, in serata, ha diramato la seguente nota: Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee. Il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all'aggravarsi della crisi. Nell'attuale, così critico momento il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva.

La nota del Colle, "capolavoro darwiniano", è stata interpretata dagli osservatori politici in maniera ambigua: come richiesta all'opposizione di appoggio al Governo in un momento di crisi massima e, contemporaneamente, come suggerimento di un passo indietro a Berlusconi.

Probabilmente, come spesso accade (ed è giusto forse accada quando si tratta di comunicazioni ufficiali di un organo "terzo" come il Quirinale), la verità è nel mezzo. Fatto sta che, dopo la richiesta di Napolitano, la prima mossa del Governo è stata la convocazione, prevista per le ore 15,00 di oggi, del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, a opera di Giulio Tremonti. Una mossa drastica che, da sola, dà il polso della grave situazione attuale.

Per ora, forse, è il caso di riderci (amaramente) sopra, anche grazie a Crozza che, ieri sera a Ballarò, ha esordito con un caustico "La situazione è così grave che Napolitano e Bersani hanno parlato direttamente in greco". Qui la "copertina" di Ballarò in versione integrale. Aspettiamo di sapere cosa accadrà oggi, a menti riposate dopo un ponte di Ognissanti particolarmente agitato.

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