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Daniela Santanchè: "Pitonessa? Da barzelletta sporca", ex marito a La Zanzara spiega soprannome

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Il soprannome Pitonessa di Daniela Santanchè? Non c'entra niente con la politica, parola dell'ex marito Paolo, affermato chirurgo estetico. Contattato telefonicamente da La Zanzara, l'uomo ha infatti spiegato che l'origine del nomignolo risale a una barzelletta sporca che "non si può raccontare", perché "siamo in fascia protetta".

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"Le piace come nome Pitonessa?" è la domanda che a un certo punto Giuseppe Cruciani fa a Paolo Santanchè e il chirurgo, con molto aplomb, risponde: "Mah, deriva da una vecchia barzelletta". "Se la faccia raccontare", prosegue l'uomo, chiosando: "Non è una barzelletta che si può raccontare qui". Ma il giornalista non molla e replica: "Qui si può raccontare tutto", ottenendo in cambio un nuovo diniego: "No, no, che siamo pure in fascia protetta".

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Cruciani ci prova ancora - "per noi non esiste la fascia protetta" - ma Santanché è irremovibile, anche se alla fine qualcosa 'rivela': "Daniela non si ricorda tanto le barzellette", dice l'ex marito, "questa è l'unica che si ricordava e che raccontava sempre. Probabilmente ha continuato a raccontarla anche in tempi più recenti e da lì è venuto fuori Pitonessa". "Se la faccia raccontare, è carina", conclude quindi il chirurgo, che 'para' così una battura di Cruciani: "E' una barzelletta che racconta lei, dunque, non Berlusconi".

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Nella telefonata c'è stato tempo anche per un paio di considerazioni al vetriolo dell'ex marito sulla pasionaria del Pdl. Riguardo alla decisione di quest'ultima di tenere il cognome da sposata anche dopo il divorzio, il chirurgo infatti dice: "E' una cosa stravagante e incoerente per una sostenitrice delle donne non portare il suo cognome. Poi ognuno fa le sue scelte". Paolo Santanchè quindi affonda il colpo, affermando: "Io sono un amante della coerenza, che è una virtù in via di estinzione. Questa cosa francamente non riesco a capirla. Molte persone ritengono che per lei possa essere stato un autogol questa scelta". "Lei sostenne che avrebbe avuto un danno se non le avessi concesso il cognome, perché nessuno la conosceva con il suo", aggiunge quindi l'ex marito, ammettendo comunque di non pensarci più: "Non è un problema assillante".

Ma non è l'unica osservazione pungente che il chirurgo riserva alla ex moglie. Alla domanda di Cruciani se affiderebbe alla Pitonessa (per l'appunto) la gestione di un condominio, l'uomo risponde: "Io non darei da amministrare nulla a nessun politico, non conosco un politico a cui affiderei qualcosa, non ci sono persone affidabili. E' una tragica verità", anche se, ammette, "Daniela mi sembra in grado di guidare Forza Italia". Alfano invece è "un personaggio insignificante", mentre l'ex moglie, per quanto non esente da critiche, alla fine raccoglie comunque il suo consenso: "Con Berlusconi lei è stata incoerente, prima contro e poi pasdaran? Sì, a me piacciono altri politici, ma solo i cretini non cambiano idea".


L'intervista di Paolo Santanchè a La Zanzara

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