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Dario Fo a Bologna attacca la Chiesa e Berlusconi

Ieri Dario Fo, nel presentare al teatro delle Celebrazioni di Bologna il suo spettacolo "Sotto paga! Non si paga!", ha lanciato caustici attacchi nei confronti della Chiesa e del mondo politico.

Parte dal Vaticano: "Il Vaticano si prende l'acqua gratis dai tempi di Mussolini e non la paga, possiede il 25% del costruito nella capitale, non pagano le tasse e poi si permettono di inserirsi" nella vita degli uomini. "Sono indignato, entrano ovunque, anche in bagno". Il vero problema della "Chiesa è la mancanza di umorismo. Sono piatti e feroci perchè disturbati". Se si mettessero in scena i loro comportamenti si farebbero delle vere commedie". E chi non ha voluto il papa alla Sapienza "ha sbagliato, perchè non ha usato la furbizia e la scaltrezza; hanno fatto il gioco delle curie. Era giusto non accettare una lezione da loro, ma il modo non andava".

Poi si dedica alla amata Bologna: Fo ricorda un episodio di qualche anno fa, quando "trovai un antico testo dove si narravano storie medievali nelle quali i rappresentanti del papato finivano asserragliati in un castello ricoperti di feci dei cittadini bolognesi e no. "Tutta la curia mi aggredì - racconta - e aggredì chi organizzava lo spettacolo nel quale si narrava questa storia. Prima che si spegnesse la polemica, ho dovuto aspettare anni. Qui a Bologna avete una tradizione di vescovi orrendi".

A seguire tocca a politica e politicanti. Pezzo forte su Mastella: "che ha detto prima a un cardinale (Tarcisio Bertone) che a Prodi che stava andando a fra cader il suo Governo. Anche se è stata la chiesa l'artefice principale della caduta del Governo". Come si fa a entrare "nelle università e negli ospedali ce lo ha insegnato Mastella. È uno scambio, un mercato delle cariche".

Per Berlusconi propone i seguenti "versi": "Ottimista è chi aspetta, non si arrabbia, non vuole mettersi in testa che le cose non vanno. Un ottimista è Silvio Berlusconi". Perche' "ruba e non viene mai beccato, perchè porta via il fiato e la gente è contenta. Insomma, la gente è cogliona e la vita è bella". Non manca una stangata nemmeno alla sinistra, fautrice "una grande truffa". "In campagna elettorale avevano detto che avrebbero cambiato le leggi, primo fra tutti c'era il conflitto di interessi".

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