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David Cameron e l'indicatore della felicità

Misurare il benesse della popolazione. Secondo il premier inglese David Cameron è questa la 'sfida politica dei nostri tempi'. Cameron lo affermava nel 2006, quando ha preso la leadership dei conservatori, e lo sostiene ancora oggi.

Così il premier inglese ha deciso di interrogare la popolazione per capire meglio quali sono gli umori. Secondo Cameron, infatti, la solidità di un Paese non può essere misurata solo da quei dati che esprimono la ricchezza prodotta in beni e servizi, ossia il prodotto interno lordo (Pil). Servono nuovi indicatori, su tutti uno è estremamente importante. Si tratta di quello che potremmo definire 'indicatore della felicità'.

E poco importa se ora sulle teste degli inglesi piovono le norme dettate dal nuovo piano di austerity varato per evitare il collasso. Il premier inglese è convinto del fatto che il Pil non basti a fotografare una nazione e a dar conto della politica economica di un governo; serve anche il Fil, ossia la felicità interna lorda, in inglese Gwp, general wellbeing. Con il termine Fil si vuole intendere il benessere sociale, personale, culturale, la gioia di vivere e di divertirsi.

Così il 25 novembre Cameron incaricherà ufficialmente Jil Matheson, leader della statistica nazionale, di procedere al censimento sulla felicità. Per scoprire se il Fil possa costituire un indicatore efficace con il quale catturare meglio gli umori di una popolazione non resta che attendere.

 (foto © LaPresse)

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