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Davide Fabbri: "Ho lanciato io le banane a Cécile Kyenge". Confessa l'ex concorrente dell'Isola dei Famosi

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Ha un volto e un nome l'autore del lancio di banane contro la ministra dell'Integrazione Cécile Kyenge a Cervia: si chiama Davide Fabbri, qualcuno lo ricorderà per la sua partecipazione come concorrente all'isola dei Famosi nell'edizione 2011. Anche detto "Vikingo Di Cervia", era tornato alla ribalta delle cronache due annu fa per una denuncia ai danni di Simona Ventura, in cui accusava il reality show di cui era stato protagonista di essere totalmente pilotato, e più di recente per una querelle con la presidente della Camera Laura Boldrini.

Cécile Kyenge, lancio di banane contro il ministro alla festa Pd. La replica: "Triste sprecare cibo"

Simpatizzante dell'estrema destra, o meglio dichiaratamente filofascista, Fabbri è un rappresentante del Movimento Pirata Lavoro e Rispetto: si definisce un "predicatore nero" e vanta tra i suoi antenati proprio il Duce (lo dimostrerebbe una foto di suo nonno Augusto con Benito Mussolini nel 1936), di cui sostiene di essere nipote. Ha confessato di essere l’autore del brutto gesto ai danni della Kyenge, invitata come ospite alla Festa del Pd a Cervia lo scorso venerdì e ha annunciato che rilascerà una dichiarazione ufficiale per rivendicare le sue motivazioni insieme a Antonio Pastori Pierleoni, discendente di Papa Gregorio VI e Anacleto II. La conferenza stampa si terrà a Predappio (Forlì-Cesena) davanti al cimitero dove è sepolto "mio zio Benito Mussolini".

Sulla sua pagina Facebook Fabbri si presenta come dicharatamente razzista, anzi come difensore dell'italianità da quelli che ritiene i veri razzisti, cioè "questi politici infami di sinistra che discriminano il cittadino italiano". Con queste parole Fabbri invita a firmare la petizione sulla "cessazione della legge 20 giugno 1952, n. 645, legge Scelba", nella quale è tra l'altro previsto il reato di apologia del fascismo. E poi ancora, proclami contro i sindacati, i "politici buonisti che hanno rovinato l'Italia" e annunci contro l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia ("saranno loro il prossimo bersaglio").

Un primo bersaglio Fabbri lo aveva già individuato nella presidente della Camera Laura Boldrini: lo stesso Vikingo, infatti, si vanta insieme ad altri cittadini ravennati (tra cui il già citato Pierleoni) di essere l'autore della denuncia contro l'esponente di Sel "per violazione dei dettami costituzionali e discriminazione degli italiani a favore degli immigrati". A suo dire, Fabbri avrebbe sentito la Boldrini dichiarare che nei criteri da seguire nell’assegnazione di alloggi popolari agli indigenti "si sarebbe dovuto pensare prima ai rom ed agli extracomunitari con figli a carico". L'occasione era un incontro alla Camera per la Giornata Internazionale di Rom e Sinti, durante la quale però la Boldrini non avrebbe mai pronunciato le parole affibiatele dai denuncianti: "Secondo Davide Fabbri e Antonio Pastori Pierleoni, lo scorso 8 aprile, a Montecitorio, avrei risposto alla domanda di un giornalista sostenendo che 'le case popolari saranno date prima ai Rom e agli extracomunitari con figli a carico' - ha spiegato la Presidente sul suo profilo Facebook - Una menzogna sulla quale è stato montato un caso (...) Non ho mai pronunciato queste parole! La frase è semplicemente falsa, inventata con chiari intenti diffamatori. Con i miei legali, sto dunque valutando le iniziative giudiziarie da intraprendere, perché queste persone diano spiegazioni nelle opportune sedi".

In attesa dei risvolti giudiziari della vicenda, Fabbri ha pensato bene di raggiungere la Festa Pd di Cervia per lanciare banane al ministro Kyenge e per l'occasione, come testimoniato dalle foto sulla sua pagina Facebook, ha distribuito volantini che recitano: "Cécile Kyenge ha giurato sul tricolore ma poi si è battuta solo per gli stranieri. Rispetto e onore a Mario Balotelli che segna goal solo per la sua Italia". Il riferimento, forse, è all'idea di un'ipotetica collaborazione tra il Ministro Kyenge e il calciatore per un progetto riguardante lo Ius Soli, il diritto alla cittadinanza per chi nasce in Italia anche da genitori stranieri. La veridicità della rivendicazione del gesto contro la Kyenge è comunque tutta da dimostrare: la Questura di Cervia prosegue gli accertamenti per risalire all'identità delle persone che hanno lanciato un paio di banane dalla zona alberata adiacente al palco della Festa Pd. La Digos ha visionato vari filmati e ascoltato diverse persone e presto consegnerà una relazione al Pm incaricato delle indagini, Stefano Stargiotti.

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