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Ddl antiprostituzione Carfagna, sì in casa no per strada

Il disegno di legge antiprostituzione che porta la firma del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna è pronto. Già domani potrebbe essere esaminato dai ministri. Il Ddl Carfagna, al quale il ministro ha lavorato per un mese, vieta l'esercizio della prostituzione in strada. Tale pratica diviene, infatti, reato.

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Multe salate per i trasgressori. Fino a 3mila euro per prostitute e clienti scovati in strada dalla polizia. Se il reato viene reiterato, scatta l'arresto: da 5 a 15 giorni. Aumentata la pena per chi viene trovato a fare sesso con una ragazzina minore di 14 anni.

Chi esercita il "mestiere più antico del mondo" potrà continuare a farlo, ma in casa. E per scongiurare la trasformazione di interi condomini in luoghi a luci rosse, sarà sufficiente che un solo condomino si opponga per vietare la prostituzione nell'abitazione.

"Togliere la prostituzione dalla strada, con multe a lucciole, viados e clienti. Ma soprattutto affrontare l’emergenza delle minorenni che aumentano in maniera impressionante", questo l'obiettivo più volte annunciato dalla Carfagna. "Non sono contraria a chi vuole prostituirsi per scelta - ha affermato il ministro - purché in case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini".

Per le prostitute italiane nessun cambiamento significativo, la maggior parte di loro infatti già esercita nelle case. Il problema sarà soprattutto per le straniere che, invece, svolgono la professione essenzialmente per strada.

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