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Ddl intercettazioni, approvate le multe agli editori

Gli editori italiani da oggi in poi dovranno stare più attenti che mai visto che in Senato è stata approvata la norma insita nel decreto intercettazioni che prevede sanzioni per gli editori nel caso di 'pubblicazione arbitraria' di indagini e intercettazioni prima dell'udienza preliminare.

La multa va da 64.500 a 464.700 euro ma contestualmente a questa si assiste ad un inasprimento delle sanzioni anche nei confronti dei giornalisti per i quali è prevista una condanna fino a 2 mesi di carcere o un'ammenda da 2.000 a 10.000 euro per la pubblicazioni degli atti anche se riassunti e una sanzione fino a 2 mesi di carcere e un'ammenda da 4.000 a 20.000 euro per la pubblicazione delle intercettazioni. Inoltre, è prevista la sospensione temporanea dalla professione.

La norma restrittiva che riguarda i giornalisti deve essere ancora approvata ma si prevede il varo entro pochissimi giorni o addirittura ore.

Per quel che riguarda riprese e registrazioni considerate 'fraudolenti', il Ddl intercettazioni prevede che non verrà condannato chi agirà per motivi legati alla sicurezza dello Stato, nell'ambito dell'esercizio del diritto di cronaca oppure se realizzate nell'ambito di una controversia giudiziaria o amministrativa.

Contro il ddl intercettazioni la Fnsi ha annunciato mobilitazione generale e sciopero dei giornalisti, il sito NoBavaglio.it continua a registrare adesioni e da Facebook arriva l'appello a partecipare alla manifestazione che si terrà venerdì 21 maggio davanti a Montecitorio.

Appello anche da Laterza che si mobilita contro il decreto sulle intercettazioni e sui limiti imposti dallo stesso all'editoria e a chi di editoria, ad ogni titolo, si occupa.

(Foto by Repubblica)

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