Excite

De Gregorio indagato insieme a Lavitola

  • Infophoto

Il GiP del tribunale di Napoli ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del Senatore Sergio De Gregorio, nell'ambito di un'inchiesta sui contributi all'editoria nella quale è coinvolto anche Valter Lavitola. Il provvedimento è stato inviato a Palazzo Madama per l'autorizzazione all'esecuzione della misura cautelare. Insieme ai due sono coinvolti nella stessa indagine altre quattro persone, tre uomini e una donna, con l'accusa di associazione per delinquere.

Secondo l'accusa, Valter Lavitola "quale dominus e coamministratore di fatto della International Press", Sergio De Gregorio "quale socio effettivo dal 1997 e coamministratore occulto" della stessa società ed altri dieci indagati hanno fatto risultare che la International Press, editrice dell'Avanti!, possedesse i requisiti di legge per ottenere i contributi previsti dalla legge per l'editoria: in tutto 23 milioni e 200mila euro ricevuti dal 1997 al 2009. In particolare, il gruppo, servendosi di fatture e altri documenti falsi, faceva risultare che il giornale avesse un'adeguata diffusione attraverso le vendite in blocco e lo strillonaggio.

Oltre alle accuse in merito ai fondi illeciti procurati all'Avanti!, su De Gregorio arriva la tegola lanciata da Andrea Vetromile, suo commercialista e collaboratore che, interrogato come teste dai pm di Napoli, ha confermato l'ipotesi di un cambio di casacca politica in cambio di denaro nel 2007: "il passaggio di Sergio De Gregorio nel centrodestra fu lautamente remunerato", ha affermato Vetromile. Secondo il testimone inoltre, fu Valter Lavitola "che accreditò De Gregorio presso Berlusconi"

"De Gregorio - ha spiegato Vetromile - è un ex socialista come Lavitola. Egli dunque considerava il suo approdo naturale Forza Italia". Dopo aver ricordato che De Gregorio doveva candidarsi in FI per le regionali del 2005, ma che tale operazione non andò in porto per l'opposizione di Fulvio Martusciello, il commercialista ha sottolineato che l'attuale Senatore riuscì ad ottenere un posto nella lista Dc grazie a Rotondi. Pur avendo ottenuto "un ottimo risultato personale" la Dc però non raggiunse il quorum. "Di seguito si candidò con Di Pietro in quanto questo partito gli aveva garantito una candidatura come capolista al Senato...Una volta eletto passò nelle fila del centrodestra. Ebbene fu proprio Lavitola che, forte dei suoi rapporti personali con Berlusconi, concretizzò questo accordo. Voglio precisare anche che l'accordo del passaggio di De Gregorio al centrodestra venne così lautamente remunerato...". Il resto delle dichiarazioni è coperto da omissis.

"Mi sento un perseguitato", ha replicato al "Corriere della sera" Sergio De Gregorio. "L'inchiesta di arresto è assurda: non c'è pericolo nè di fuga, nè di reiterazione del reato. Io ho una moglie deliziosa e tre figli bellissimi e resto qui". Sull'accusa di aver emesso fatture false, il senatore del Pdl ha poi detto: "Secondo lei sono scemo?". Poi ha proseguito: "Mai preso soldi per passare al Pdl" e "non voglio angosciare" Berlusconi. Infine: "Di una cosa ho paura: del mio cognome. Sono famoso, di successo e ho fatto un sacco di cose. Dal cronista di nera al presidente della commissione Difesa del Senato, dall'imprenditore allo scrittore".

Nel frattempo si è allungato l'elenco di accuse contro Valter Lavitola, costituitosi e rientrato ieri in Italia dopo 8 mesi di latitanza. Appena giunto a Fiumicino gli è infatti stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare: 267 pagine per i reati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e truffa aggravata.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016