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Debora Serracchiani Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: vince di un soffio su Tondo

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Debora Serracchiani è il nuovo Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: la candidata della coalizione Pd-Sel vince la sfida con il governatore uscente Renzo Tondo (Pdl-Lega) a conclusione di un testa a testa che ha visto la coalizione di centrodestra vicina al sorpasso. Il distacco tra i due contendenti si è confermato estremamente ridotto: Debora Serracchiani ha vinto con uno scarto di solo 0,4% rispetto al governatore Tondo (39,37% contro il 38,97%), con poco più di mille preferenze di differenza. Delusione per il candidato presidente del Movimento 5 Stelle, che si è fermato sotto al 20%, con la lista M5S che si attesta al 13,85%.

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Ad annunciare la sofferta vittoria è stata la stessa Serracchiani quando mancano ancora 30 sezioni al termine dello scrutinio: "Abbiamo vinto", ha detto all'uscita del suo ufficio nella sede del Pd di Udine. Poche parole accompagnate da applausi e grida di festeggiamento, cui è seguita la telefonata del presidente uscente Tondo, che si è congratulato con la neopresidente. Il Pd ha tenuto nonostante le previsioni negative, mentre per il centrodestra si tratta di una battuta d'arresto non da poco, visto che la presidenza Serracchiani segna uno stop al progetto della Macroregione del Nord di Maroni.

L'esito delle elezioni regionali friulane è una piccola consolazione per il centrosinistra lacerato dalle divisioni, visto che Pd e Sel recuperano con la vittoria della candidata renziana una regione finora a guida centrodestra, nonostante gli ultimi giorni di bufera politica. Le elezioni regionali in Friuli rappresentano un banco di prova importante e un test politico dopo le elezioni dello scoso febbraio, ma soprattutto dopo la rielezione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha spaccato il Partito democratico e segnato una vittoria di Silvio Berlusconi. Consapevole di aver pagato il clima politico nazionale, Debora Serracchiani ha commentato così i dati a metà scrutinio: "Se non c'era Roma, era un’assaltata. Se a livello nazionale le cose fossero andate in modo diverso e cioè se il Pd fosse stato in grado di formare un governo e di eleggere un suo Presidente della Repubblica, il dato nazionale non avrebbe penalizzato quello regionale e a questo punto la partita si sarebbe chiusa a nostro favore".

La tornata è stata caratterizzata dal testa a testa tra Debora Serracchiani e Renzo Tondo: il centrosinistra all'inizio degli scrutini era dato a 12 punti percentuali di vantaggio, con una forbice che è andata restringendosi fino ad attestarsi allo 0,4% quando mancava ancora un terzo delle sezioni allo spoglio. Altro dato da sottolineare è il risultato del Movimento 5 Stelle, molto al di sotto delle aspettative. Il grillino Saverio Galluccio si ferma al 19,22%, nonostante le convinzioni di Grillo che solo un giorno prima aveva dichiarato perentorio: "Il Friuli sarà la prima regione a guida 5 Stelle".

Ma la vera vittoria di queste elezioni è andata al partito dell'astensione: l'affluenza è stata pari al 50,50%, segnando una netta flessione rispetto alla tornata regionale 2008 che vide una partecipazione al 72,33%. Nella stessa tornata si è votato peraltro, anche per la Provincia e per il Comune di Udine, ma lo scrutinio è iniziato subito dopo la chiusura delle urne solo per le regionali. Secondo i dati del Servizio elettorale della Regione, ci sono state quasi 11.000 schede nulle e oltre 5.000 schede bianche. Non si esclude, visto lo scarto risicato del risultato, che venga chiesto un riconteggio delle schede.

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