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Decreto 'fare' approvato: da impignorabilità prima casa ad assunzioni università, tutti i provvedimenti

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Dopo un Consiglio dei ministri fiume di oltre tre ore, Enrico Letta ha annunciato l'ok al tanto atteso decreto 'fare' (o 'del fare'), un corposo piano di misure concrete per provare ad aiutare i cittadini e a rilanciare l'economia italiana. "Abbiamo approvato tante misure che servono a dare agli italiani che vogliono fare la possibilità di poter compiere quegli interventi necessari per rilanciare l'economia del Paese. E' un provvedimento completo", ha dichiarato il premier, aprendo la conferenza stampa subito dopo la maxi riunione dell'esecutivo.

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Letta ha sottolineato che c'è stata "una grande coesione" in Cdm e quindi ha passato la parola ai singoli ministri per illustrare nello specifico i vari provvedimenti. Una lunga - per quanto sintetica - carrellata di novità, tra le quali quelle riguardanti Equitalia hanno subito acquisito particolare rilievo. Il decreto fare, infatti, ratifica una sostanziale revisione dei poteri dell'ente di riscossione delle imposte, stabilendo l'impignorabilità della prima casa per debiti inferiori a 120 mila euro, ad eccezione delle abitazioni lusso, l'aumento della dilazione dei debiti stessi dalle attuali 72 rate a 120 e la possibilità di non pagare fino a 8 rate (dalle 2 oggi), anche consecutive, prima di vedere decadere il beneficio della dilazione.

"Abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati prima di entrare in Consiglio dei ministri. E' un provvedimento pesante che rende più paritario il rapporto tra tra cittadino e Stato", ha dichiarato Angelino Alfano, ribadendo la straordinaria importanza del pacchetto di misure riguardanti Equitalia: "Il cittadino deve considerare lo Stato come un amico, per questo abbiamo riequilibrato il rapporto tra cittadini e fisco".

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Per quanto riguarda le aziende, il decreto fare conferma invece i 5 miliardi di finanziamento entro il 2016 per facilitare l'acquisto di nuovi macchinari da parte delle imprese (per un massimale di 2 milioni a realtà produttiva), con prestiti agevolati a un tasso pari alla metà di quello di mercato, mentre a livello di infrastrutture prevede lo sblocco di cantieri in tutto il Paese. Un'operazione, quest'ultima, del valore di circa 3 miliardi e almeno 30 mila posti di lavoro, che marcia di pari passo al disegno di legge in materia di contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato.

Altre consistenti novità arrivano poi sul fronte della Scuola, con 100 milioni di euro stanziati "per la manutenzione degli edifici scolastici" e un turn-over elevato per il 2014 dal 20% al 50% nelle università e negli enti di ricerca. "Con questo provvedimento si libereranno posti per 1.500 ordinari e 1.500 nuovi ricercatori" di tipo B. ha spiegato il ministro Maria Chiara Carrozza. Per l'istruzione secondaria previsto anche il finanziamento di borse di studio per gli studenti meritevoli fuori sede, ovvero che si iscrivono a corsi di laurea di università diverse da quelle della regione di residenza.

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, il decreto fare stabilisce "una norma rivoluzionaria per i cittadini italiani, che potranno pretendere un indennizzo" se la stessa "non rispetta i tempi previsti per una procedura" e, analogamente, è prevista "una terapia d'urto" per la Giustizia, con lo smaltimento di 1 milione e 200 mila pratiche arretrate.

Da ultimo, "sono state adottate misure che consentono di ridurre le bollette energetiche degli italiani di 550 milioni di euro", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, ed è stata definita una riorganizzazione e uno snellimento dell'Agenda Digitale, con anche l'introduzione del domicilio digitale e del fascicolo sanitario elettronico. Sarà quindi "liberalizzato completamente Internet", nel senso che per il wi-fi "non sarà richiesta più l'identificazione personale degli utilizzatori", e sarà "semplificato l'iter della cittadinanza. Saranno date soluzioni a errori burocratici che hanno impedito ai cittadini immigrati di ottenere la cittadinanza italiana", ha detto il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge.

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