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Decreto svuota carceri: ok con fiducia

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Potrebbe chiamarsi "Decreto di San valentino". E sì, perchè il voto finale sul provvedimento "svuota carceri" (o salva carceri, a seconda dei punti di vista) avverrà proprio martedì 14 febbraio. Intanto il Governo Monti ha incassato la Fiducia della Camera e il sì al testo con 420 sì, 78 no e 35 astenuti.

Il decreto è passato alla Camera con Pdl, Pd e terzo Polo favorevoli, Lega, Idv e Noi Sud contrari e Radicali che hanno optato per l'astensione. Che il provvedimento risultasse odioso alla Lega era più che prevedibile, la richiesta del voto di fiducia ha poi scatenato una valanga di "verdi fischi" e urla sul Ministro dei rapporti col Parlamento Piero Giarda (vedi VIDEO sotto).

Pdl, Pd e terzo Polo hanno mantenuto la linea di appoggio al Governo. Di Pietro ha invece approfittato per scagliare nuove critiche verso un Esecutivo che gli piace sempre meno: "Ancora una volta si assiste a una resa incondizionata dello Stato ai criminali e ai delinquenti" [...] "Siccome mancano i posti letto nelle carceri, allora si mettono in condizione le parti lese, i cittadini, di ritrovarsi aggrediti da quello che il giorno prima li aveva aggrediti" [...] "Serve un'edilizia carceraria migliore, non dei condoni ogni due anni con un atto di resa dello Stato ai delinquenti".

I Radicali, da sempre favorevoli all'amnistia (che è cosa ben diversa dallo "svuota carceri"), si sono astenuti giudicando il provvedimento inutile: "Si è scelto un'altra volta di portare avanti un provvedimento che non si può neppure definire un 'pannicello caldo', perché non servirà quasi a nulla".

Ma cosa prevede il Decreto "svuota carceri" del Ministro della giustizia Paola Severino? In estrema sintesi, si tratta di una serie di misure atte a porre rimedio al sovraffollamento delle carceri, eccone alcune:

- L'ampliamento della possibilità di detenzione domiciliare, grazie all'uscita progressiva dal carcere di circa 3.500 detenuti e innalzando fino a 18 mesi la pena residua che scontabile ai domiciliari.

- La possibilità dei domiciliari per chi viene arrestato in flagranza di reato, ma solo per alcuni reati minori.

- L'uso delle celle di sicurezza presso le caserme e le questure.

- La riduzionhe da 96 a 48 ore del tempo per la convalida dell’arresto da parte del Magistrato.

- Il decreto assegna inoltre 57 milioni di euro all’edilizia carceraria.

E' proprio quest'ultimo punto il meno pubblicizzato (e meno contestato), ma è forse il provvedimento più significativo presente nel decreto. Una piccola pioggia di euro, se gestiti bene, potranno risolvere alla radice un problema, quello del sovraffollamento delle carceri italiane, che da sempre viene "gestito" solo potando periodicamente i rami.

Fiducia sul decreto "svuota carceri": contestazione della Lega

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