Excite

Denis Verdini lascia Forza Italia, presto gruppo autonomo al Senato: addio a Silvio Berlusconi

  • Twitter @la_stampa

Nessun compromesso tra Denis Verdini e i vertici di Forza Italia nonostante l’ultimo sforzo di mediazione portato avanti da Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Nicolò Ghedini: l’ex braccio destro del Cavaliere ai tempi del Pdl ha scelto di formalizzare la rottura col principale partito del centrodestra in vista dell'ormai probabile costituzione di un gruppo autonomo in uno o due rami del Parlamento.

Matteo Renzi annuncia l'abolizione dell'Imu e taglio dell'Irpef dal 2016

L’avvicinamento del 64enne banchiere di Fivizzano all’area di governo, più volte raccontato in queste settimane dai retroscenisti di alcuni autorevoli quotidiani nazionali, sembra quindi confermato dalla notizia dell’addio di uno dei dirigenti forzisti di maggiore peso allo schieramento ancora guidato da Berlusconi, in una fase molto delicata dell’attuale legislatura.

Al Senato, dove la maggioranza che appoggia l’esecutivo di Matteo Renzi non vanta numeri particolarmente rassicuranti per via delle diverse defezioni registrate nei primi mesi del 2015 e anche di recente in particolare nell’ala sinistra della coalizione, la mossa di Verdini potrebbe garantire ai democratici nuova linfa per le prossime scadenze parlamentari, allontanando lo spettro di elezioni anticipate e rafforzando notevolmente la posizione del premier.

(Verdini e il "Patto del Nazareno": quali accordi tra il banchiere toscano e Renzi?)

Se le indiscrezioni riportate in queste ore da Repubblica e Fatto Quotidiano dovessero rivelarsi fondate, a Palazzo Madama Forza Italia dovrebbe far fronte nel corso della prossima settimana alla fuoriuscita di almeno una decina di senatori, pronti a seguire il promotore dell’ennesima scissione del gruppo già azzoppato dallo strappo di Alfano, Lupi, Lorenzin e colleghi del Nuovo Centrodestra.

Denis Verdini, a quanto pare, è convinto di avere da subito “i numeri” per portar via dagli scranni di Forza Italia una folta pattuglia di onorevoli, eletti due anni fa nelle fila del partito fondato da Silvio Berlusconi ma evidentemente intenzionati a mettere sul piatto del governo 10 o forse 20 voti preziosi ai fini della conclusione regolare del mandato a Palazzo Chigi di Matteo Renzi.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017