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Di Pietro: "Berlusconi mafioso sequestra il Parlamento"

Nuovo attacco, a poche ore dalla manifestazione di Piazza Navona a Roma, di Antonio Di Pietro nei confronti del presidente del consiglio: "Di antidemocratico c'è Berlusconi che in stile mafioso impone ai propri "picciotti" in Parlamento cosa fare".

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"Berlusconi sequestra il Parlamento a scopo di estorsione. - ha continuato il leader dell'Idv ospite di Radio 24 - Lui dice se volete fare le leggi che servono al Paese, prima approvate la mia legge altrimenti non potete farle. Il riscatto a questo sequestro si chiamo Lodo Alfano che prevede che davanti alla legge tutti sono uguali, tranne Berlusconi".

"L'Italia dei Valori ha sottoscritto un patto di programma con il Pd per un modello riformista di governo. Noi confermiamo quel patto, e quando Veltroni ha scritto una lettera con Casini a Fini sui tempi di discussione della manovra noi abbiamo gioito. Veltroni è il leader della coalizione in cui mi riconosco e quindi lui parla anche per me". Poi precisa che tra l'Idv ed il Pd non c'è nessuna rottura. Parlando dei distinguo emersi sulla manifestazione di oggi pomeriggio a Piazza Navona, l'ex pm aggiunge: "Ognuno fa opposizione come vuole, questa manifestazione non è di rottura ma è un modo per informare i cittadini su cosa sta facendo il governo. L'appuntamento di oggi - aggiunge ancora - non è antipolitica ma politica partecipata proprio con la gente. È una novità nel Paese - conclude - perchè è una manifestazione organizzata proprio in modo spontaneo".

La Finocchiaro pianta paletti intorno a Piazza Navona: "Ho letto alcune affermazioni di Grillo davvero imbarazzanti. Attaccare il Presidente della Repubblica non mi sembra una scelta particolarmente efficace e mi auguro che gli organizzatori della manifestazione di oggi a piazza Navona prendano le distanze da queste posizioni". "Manifestare contro i provvedimenti del governo è legittimo attaccare il presidente della Repubblica è inaccettabile". "Non è con i vaffa e gli attacchi al Quirinale che si costruisce una alternativa a Berlusconi".

Infine una nota di Di Pietro sul proprio "amato-odiato" linguaggio: "Io dico delle cose comprensibili, ieri Bossi ha detto che Berlusconi è 'un pò coglione' e tutti hanno cambiato il termine dicendo che Bossi aveva detto del premier che capiva poco. Io rappresento la realtà per quella che è".

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