Excite

Di Pietro: "Napolitano briga per nascondere i fatti"

  • Infophoto

Il Presidente della Repubblica ancora bersaglio di critiche per la vicenda relativa alla presunta trattativa Stato-mafia. Questa mattina, dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, a prendersela con Giorgio Napolitano è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha affermato che "l'iniziativa del Quirinale sul conflitto di attribuzione produce una sensazione di smarrimento", ragione per cui ha chiesto al Capo dello Stato di "lanciare un messaggio di sostegno ai magistrati di Caltanissetta e di Palermo, che li sproni ad andare avanti nei processi contro la mafia, per fare luce sulla trattativa".

Di Pietro vs Napolitano: "Aveva ragione Craxi"

Dichiarazioni alle quali ha prontamente replicato su Twitter il consigliere del Quirinale Pasquale Cascella, scrivendo: "Orlando dovrebbe ben conoscere quel che Napolitano ha detto e fatto a sostegno dei magistrati impegnati contro la mafia e per la legalità". Ma il suo messaggio non ha fatto in tempo ad arrivare a destinazione, che sul blog di Antonio Di Pietro è comparso un post a firma dell'ex magistrato contente un altro durissimo attacco al Capo dello Stato.

Il leader dell'Idv afferma infatti che "da quando l'Italia dei Valori ha chiesto con determinazione chiarezza sulla trattativa fra Stato e mafia" e lui e il suo partito si sono "permessi di muovere delle critiche anche al Presidente della Repubblica per gli interventi del Quirinale in questa vicenda" sono diventati "oggetto di una campagna di denigrazione e calunnie senza precedenti", sottolineando che pur non avendo fatto altro che "servire lo Stato come poliziotto, come magistrato e come ministro", è stato definito "un irresponsabile eversivo" e il responsabile del disfacimento del centrosinistra.

Di Pietro attacca Napolitano su trattativa Stato-mafia: il video

Accuse che, secondo l'ex pm, in realtà non fanno che nasconderne un'altra, ovvero quella di opporsi "al vergognoso complotto per isolare e delegittimare la procura di Palermo". "Mi rimproverano di avere chiesto che, per scoprire la verità sul nido di serpi che nel '92 trattava con Riina e Provenzano, non si guardasse in faccia nessuno" scrive Di Pietro, prendendosela con quei "moralisti a comando" che "ritengono che si debbano chiudere occhi, orecchie e bocca come le tre scimmiette, anche se un Presidente della Repubblica prima fa finta di non vedere, e poi briga per impedire di conoscere i fatti, andando oltre i confini costituzionali del suo mandato", concludendo: "noi dell’Italia dei Valori questa logica non l’accetteremo mai. Continueremo a chiedere la verità a tutti i costi, checché ne dicano le loro eccellenze, le caste, gli intoccabili".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016