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Diego Anemone e le ristrutturazioni 'illustri'. Coinvolti politici, vip e prelati

Appalti, ristrutturazioni. L'agenda del costrutture Diego Anemone, accusato di aver corrotto politici e funzionari per aggiudicarsi i lavori pubblici, è piena di nomi 'eccellenti'. Personaggi dello spettacolo, ma anche politici e prelati.

Dal computer di Anemone è stato sequestrato un documento contenente l'elenco dei 370 incarichi svolti tra il 2003 e il 2008. Il documento è ora agli atti dell'inchiesta ed è analizzato dagli investigatori della Guardia di Finanza, che stanno controllando tutte le voci per verificare la regolarità delle procedure ed accertare se alle persone della lista è stata emessa regolare fattura.

Si scopre così che le società di Anemone avrebbero effettuato tre ristrutturazioni nelle case del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso; due lavori sarebbero satti svolti nell'appartamento privato, tanto discusso, dell'ex ministro Claudio Scajola; alla mamma del funzionario Mauro Della Giovampaola, poi, sarebbe stata mandata una squadra in una casa di Ostia; tre ristrutturazioni anche per il commissario per i mondiali di nuoto Claudio Rinaldi.

Come sottolineato dal Corriere della Sera la scorsa settimana, durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi, Bertolaso aveva parlato di un contratto di consulenza ottenuto da sua moglie per il rifacimento dei giardini del circolo Salaria Sport Village di Anemone. In quell'occasione il capo della Protezione Civile ha confermato anche come lo stesso costruttore si fosse occupato di alcuni lavori di falegnameria nel suo appartamento. Ma Bertolaso non ha parlato di altri due incarichi che Anemone avrebbe svolto privatamente per suo conto e proprio su questo si sta concentrando l'attenzione dei pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, secondo i quali questi incarichi sarebbero la contropartita per i lavori ottenuti per il G8 de La Maddalena, i Mondiali di Nuoto e le celebrazioni dell'Unità d'Italia.

Lo stesso vale per il caso Scajola e la ristrutturazione nella sua abitazione, che l'ex ministro avrebbe comprato con soldi messi a disposizione dal costruttore. Dello stesso trattamento avrebbero goduto anche alcuni funzionari delle Infrastrutture.

Ma non basta. Nell'elenco sequestrato figurano molti interventi importanti, come le palazzine delle Fiamme Gialle, la sede della Protezione civile di via Vitorchiano a Roma, la camera da letto e la cucina di Palazzo Chigi. Poi anocra il carcere minorile di Casal del Marmo, la sede del ministero del Tesoro, la sede dell'avvocatura e quella di Forza Italia, il palazzo dei congressi dell'Eur, gli uffici del ministero per le Politiche Agricole e quelli dei servizi segreti in piazza Zama. I lavori effettuati al Viminale grazie alla concessione del Nos, il nulla osta di sicurezza, e una strana dicitura: 'Appartamento via Arno del papa'.

L'elenco comprende anche i vertici della polizia Antonio Manganelli e il suo predecessore Gianni De Gennaro, ma nel primo caso i lavori non sono stati effettuati e nel secondo gli interventi sono stati pagati e regolarmente fatturati.

E non è finita qui. Gli atti depositati nelle scorse settimane contengono anche le intercettazioni telefoniche di Anemone e di Angelo Balducci con numerose persone 'illustri'. Molteplici sono stati i contatti con Giancarlo Leone, funzionario Rai, per far lavorare nelle fiction Lorenzo Balducci, figlio attore dell'alto funzionario. E ancora il regista Pupi Avati, il produttore cinematografico Andrea Occhipinti. Quel che conta, tuttavia, non è la notorietà del personaggio, quanto l'eventuale posizione di tutti coloro che hanno rivestito incarichi pubblici. Il tal caso i rapporti con il costruttore molto probabilmente celavano interessi.

Foto: ilsole24ore.com

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