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DiMartedì, Crozza e il presepe della Lega Nord: "Nella Milano di Salvini, Gesù non sarebbe mai nato"

"Va bene la satira, ma se mi paragoni a sta gentaglia, ti querelo!": Maurizio Crozza riprende brevemente l'imitazione del Padrino, fatta nella scorsa puntata per commentare i fatti di "Mafia Capitale", nell'inizio della sua nuova copertina comica per diMartedì su La 7.

DiMartedì, Maurizio Crozza fa 'il Padrino': "Fino a poo fa il problema di Roma era la panda di Marino"

Nella consueta introduzione al talk show condotto da Giovanni Floris, il comico genovese è partito quindi nuovamente dai fatti dell'inchiesta che sta sconquassando Roma, ribadendo che "il Padrino, rispetto a quelli di Roma, è un personaggio positivo...almeno è di fantasia". Una storia, quella romana, piena di esagerazioni: come l'ex sindaco Alemanno che non si accorge di chi gli sta attorno; o come il fascio-terrorista Fioravanti che definisce Carminati uno che "non vuole porsi limiti", che è un po' come "se Lapo dicesse di Morgan che vive sopra le righe...". Comunque, visto che persino Ignazio Marino, "ateo dichiarato", sta pensando di affidarsi alla religione, Crozza ipotizza un Bergoglio che gli risponde: "per aggiustare Roma non basta il Papa, devi rivolgerti a qualcun'altro...no, non Carminati".

Guarda la copertina di Crozza a diMartedì del 9 dicembre 2014 [VIDEO]

Dopo una parte breve su Matteo Renzi, capitolo finale dedicato a Matteo Salvini, che "è andato a Mosca a esportare il presepe", fa sapere Crozza, ricordando che si tratta, sinteticamente, di "una coppia di extracomunitari, senza documenti, senza casa, quindi clandestini, con lei che aspetta il figlio di un altro, che vanno a occupare una capanna abusivamente...se Giuseppe e Maria fossero arrivati nella Milano di Salvini, Gesù non sarebbe mai nato".

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