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Assicurazioni Generali, Cesare Geronzi si è dimesso

Cesare Geronzi ha lasciato la guida di Assicurazioni Generali. Dopo quasi un anno di presidenza Geronzi ha lasciato la guida del colosso delle assicurazioni. La decisione è arrivata in seguito all'intenzione della maggioranza dei 17 consiglieri della compagnia, manifestata nel pre-Cda, di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Una nota diffusa dalla compagnia recita: 'A seguito della situazione venutasi a creare per contrasti che non lo vedono partecipe nelle Generali, Geronzi ha ritenuto dopo pacata riflessione, nel superiore interesse della compagnia, di rassegnare oggi le dimissioni dalla carica ricoperta'. Lasciando la sede del gruppo assicurativo di piazza Venezia, a Roma, Geronzi non ha rilasciato alcun commento. Il consiglio di amministrazione per la nomina del successore di Geronzi è stato già fissato per l'8 aprile, nel frattempo le funzioni di presidente vicario sono state assunte dal vicepresidente vicario Francesco Gaetano Caltagirone.

Le dimissioni di Cesare Geronzi sono arrivate dopo tre mesi di conflitto che ha visto come principali protagonisti sugli opposti fronti il consigliere Diego Della Valle e il vicepresidente Vincent Bolloré. Della Valle ha apertamente contestato i metodi e le esternazioni del presidente, Bolloré ha criticato l'operato del management, in particolare l'operazione nei paesi dell'est con il ceco Petr Kellner. Geronzi era a conoscenza della mozione di sfiducia che sarebbe stata presentata dai consiglieri.

Geronzi ha lasciato anche l'incarico di consigliere d'amministrazione della compagnia e gli altri incarichi ricoperti in rappresentanza del gruppo nelle società partecipate. La notizia delle dimissioni ha fatto fare un balzo in Borsa alle azioni di Generali. La seduta in Piazza Affari si è conclusa ieri in forte rialzo. La giornata si è chiusa su un +2,97 per cento a 15,93 euro (di 16,35 euro il prezzo massimo).

E domani è attesa la nomina del nuovo presidente. A quanto pare sarebbe già pronta una rosa di candidati. L'ipotesi più accreditata indica Gabriele Galateri di Genola, attuale presidente di Telecom Italia ed ex presidente di Mediobanca. Tra i candidati gira anche il nome dell'economista Alberto Quadrio Curzio, docente di economia politica delle istituzioni presso la facoltà di scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano. Ci sono poi i nomi di Mario Monti, ex commissario europeo ed attuale preside dell'Università Bocconi; di Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit per conto della Fondazione Crt; di Domenico Siniscalco, ex ministro dell'Economia, oggi presidente di Assogestioni e vicepresidente di Morgan Stanley International; di Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit.

 (foto © LaPresse)

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