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Dimissioni De Gennaro, Pd diviso sulla proposta di Orfini. Cantone su sentenza Diaz: "Rispetto per la Polizia"

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Il caso De Gennaro continua a dividere la politica, ma la richiesta di dimissioni del presidente di Finmeccanica avanzata dal giovane dirigente Pd Matteo Orfini sembra fare proseliti all'interno del partito di Renzi, “tentato” dal pressing sull'ex capo della Polizia dopo la condanna dell'Italia da parte della Corte Europea per le violenze alla Diaz.

Orfini chiede a De Gennaro un passo indietro da Finmeccanica dopo la sentenza Diaz

Quella messa in atto nelle ultime ore dai democratici nei confronti del numero uno del gruppo industriale controllato in maggioranza dal ministero dell'Economia e delle Finanze, nonostante il silenzio di Renzi e dell'intera compagine governativa, è una sorta di “moral suasion” istituzionale finalizzata ad uscire in maniera indolore dalla spinosa vicenda G8.

A chiedere un immediato cambio al vertice di Finmeccanica sono stati da ieri Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 Stelle ed altre forze politiche non presenti in Parlamento come Rifondazione Comunista, mentre sul fronte opposto rimane compatto il centrodestra, che da Forza Italia all'Ncd mantiene un giudizio sostanzialmente positivo sulla figura di Gianni De Gennaro.

(Corte Europea condanna l'Italia per violenze alla Diaz, Pd diviso su De Gennaro)

Toccherà probabilmente al premier suggerire la più efficace “exit strategy” al diretto interessato, sempre che dentro il Partito Democratico e la maggioranza di governo prevalga la linea dell'esecuzione ad ampio raggio della sentenza dei giudici comunitari sul blitz alla scuola Diaz del 2001.

Non mancano, all'indomani del duplice richiamo formalizzato il 7 aprile 2015 dalla Corte di Strasburgo nei confronti dello Stato italiano, le prese di posizione di esponenti Pd a favore o comunque non critiche verso De Gennaro: per Debora Serracchiani e Stefano Bonaccini, citando gli ultimi due “dem” intervenuti sul tema delle dimissioni del capo di Finmeccanica, l'unica risposta da dare alla magistratura europea consiste nell'approvazione in Parlamento di una legge sul reato di tortura.

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, schierato a difesa di colui che all'epoca del G8 di Genova rappresentava in prima persona il vertice della Polizia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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