Excite

Dimissioni Marino, Pd alle prese col toto-candidati: Veltroni, Rutelli o Giachetti sindaco?

  • Twitter @hans_rott

Grida al complotto dei “poteri forti” e lancia avvertimenti minacciosi all’indirizzo della sua ormai ex maggioranza il sindaco uscente della Capitale, reduce dal lungo e logorante braccio di ferro politico (prevalentemente interno al Pd) precedente alle dimissioni dall’incarico di capo della giunta comunale di Roma formalizzate nel tardo pomeriggio, dopo ore di riflessione e trattative.

Marino lascia la poltrona di sindaco tra le polemiche: 20 giorni per ripensarci

“Dopo di me, la città rischia di tornare indietro” ha annunciato polemicamente il chirurgo di Genova eletto due anni fa in Campidoglio, riferendosi agli scandali di Mafia Capitale che avevano decimato l’amministrazione di centrosinistra nei mesi scorsi facendo traballare le poltrone di sindaco, assessori e consiglieri con gravi conseguenze sul rapporto tra istituzioni locali e opinione pubblica.

Le intenzioni di Marino non sembrano per nulla pacifiche, alla luce delle dichiarazioni al vetriolo seguenti al messaggio di resa letto ieri sera dall’esponente del Partito Democratico al termine di un autentico “calvario” seguito step by step in presa diretta dai media nazionali.

(Pressing del Pd e manifestazioni in piazza: in sindaco Marino si dimette. Video)

Se Renzi e Orfini lavorano alacremente al dopo-Ignazio nella speranza di trovare nomi validi per le prossime elezioni (dall’esito quasi scontato in senso negativo per i dem, ragion per cui Giachetti e Gabrielli starebbero tentennando mentre si pensa al ripescaggio di Rutelli o Veltroni), il diretto interessato lascia ancora una finestra aperta per il ritorno in pista.

Alla “minaccia” del ritiro delle dimissioni entro 20 giorni, ha fatto tuttavia da contraltare l’amara constatazione del mancato appoggio degli alleati di centrosinistra alla maggioranza scaturita dal voto della primavera del 2013: “Un chirurgo non può operare senza team, io sono l’ultima persona al mondo che vuole occupare poltrone.

Nel confermare la solenne promessa di restituire i 19.704,36 euro delle “spese di rappresentanza” del Campidoglio nel biennio di amministrazione a guida democratica, Ignazio Marino ha poi rivendicato le scelte politiche e personali fatte, anche in riferimento a cene e viaggi all’estero, paventando eventuali “imprecisioni” da parte degli uffici tenuti a “compilare i giustificativi” degli scontrini consegnati.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017