Excite

Divorzio breve, niente illusioni su come cambia: ecco i rischi di ritardi

  • Getty Images
Il divorzio breve entra in vigore. E cambia radicalmente la normativa che regola la fine di un matrimonio: l'intento è semplice far scendere da tre a un anno il tempo per il divorzio in presenza di separazione giudiziale. Ma la legge, approvata lo scorso aprile, rischia di andare incontro a uno stop: il pericolo, denunciato da più parti, è che ci sia un ingorgo nei Tribunali. E il divorzio potrebbe non essere per niente breve, anzi quasi più complicato rispetto a prima.

L'allarme arriva da Gian Ettore Gassani, presidente dell’associazione matrimonialisti italiani: "Quest’anno ci sarà il doppio di richieste di divorzio, normalmente sono cinquantamila procedimenti all’anno, ma dato che si sono create d’improvviso le condizioni per tanti che erano a metà percorso, ne arriveranno altrettanti tra giugno e luglio". Insomma, c'è il timore per un possibile effetto boomerang di una norma che semplifica la procedura, ma che almeno inizialmente può sovraccaricare di lavoro i Tribunali. L'auspicio, nella migliore delle ipotesi, è che entro fine anno la situazione torni gestibile.

Cosa cambia con il divorzio breve approvato dal Parlamento

A cercare di rendere il quadro meno pesante c'è anche un'altra norma, il cosiddetto divorzio facile che consente la fine del matrimonio evitando il passaggio in Tribunale, attraverso la negoziazione assistita di un avvocato oppure davanti al sindaco. Ma solo nel caso in cui non ci siano figli, altrimenti è necessario seguire l'iter 'tradizionale'. Nonostante il tentativo di aiutare i giudici, la presidente della sezione che si occupa di diritto di famiglia a Milano, Gloria Servetti, ha esposto la proprie preoccupazioni al Sole 24 Ore: "Questa riforma ci affosserà", ha detto senza mezzi termini.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017