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Donald Trump, proposta shock contro il terrorismo: "Chiudiamo internet e stop ai migranti islamici"

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Non sono passate sotto silenzio le sortite a ruota libera dell’aspirante candidato repubblicano alle presidenziali Usa Donald Trump, ancora una volta protagonista di esternazioni shock su temi particolarmente sentiti dall’opinione pubblica americana.

Offese a un giornalista disabile durante comizio: bufera su Donald Trump

“Chiudiamo internet in qualche modo, dobbiamo incontrare Bill Gates” ha proposto senza particolari giri di parole ai suoi elettori il magnate statunitense nel corso di un comizio in South Carolina, al termine di una lunga e accorata digressione sul terrorismo di matrice islamista che negli ultimi mesi è tornato a minacciare l’intero Occidente.

La soluzione “tranchant” di Donald Trump all’emergenza attentati si ricollega, estremizzandone le conclusioni, ad ipotesi di limitazione della libertà in rete precedentemente avanzate (sempre in forma indiretta e “ragionata”) da poche ma influenti personalità della politica e della stampa, sulla scia dell’onda emotiva scatenata nel mondo dalle stragi di Parigi e dagli eccidi in Siria.

Secondo il politico di destra che spesso e volentieri si segnala per uscite ad effetto su immigrazione, guerra e diritti civili, una restrizione dell’accesso a internet “in alcune aree” particolarmente a rischio dal punto di vista delle infiltrazioni del terrorismo sarebbe necessaria al di là di ogni discorso sulla libertà di parola” bollato come vuoto slogan recitato da “gente stolta” per difendere lo stato di cose attuale.

(Musulmani americani contro Trump per la proposta di chiusura delle frontiere: video)

Stesso discorso per l’auspicata chiusura ai migranti di religione islamica delle frontiere, considerata dal focoso politico americano l’unica ricetta all’ingresso di potenziali attentatori sul territorio degli Stati Uniti.

Immediate le reazioni all’ennesima provocazione in pubblico del candidato ultraconservatore alla Casa Bianca: dal premier francese Manuel Valls al primo ministro della Gran Bretagna David Cameron, in queste ore il coro di condanna alla proposta shock di Trump a favore della censura del web sembra unanime dentro così come al di fuori del confini degli Usa.

“Inutili e sbagliate” o addirittura fonte di pericoloso odio verso un falso nemico (individuato dal miliardario statunitense genericamente nella comunità musulmana e invece circoscritto all’islamismo radicale dai capi dei governi di Francia e Inghilterra), le stilettate di Donald Trump ad avviso dei più autorevoli leaders occidentali.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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