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Donna con velo fuori dal museo, è polemica

Continua a far parlare di sè la vicenda della turista musulmana con il velo a cui è stato vietato l'ingresso in un museo. È successo martedì a Venezia, dove a una donna che indossava il niqab, che lascia scoperti solo gli occhi, è stato impedito di entrare nelle sale di Cà Rezzonico, il celebre palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del settecento veneziano.

Accompagnata dal marito e dalla figlia, la donna aveva pagato il biglietto alla cassa senza nessuna obiezione da parte del personale, ma quando è salita ai piani superiori per visitare le sale è stata invitata a togliersi il velo o a restare fuori per motivi di sicurezza. Il conservatore del museo Filippo Pedrocco ha preso le distanze dall'episodio e si è scusato: "E stata la libera iniziativa di un guardiano, che ha commesso un grave errore - ha dichiarato ai quotidiani locali - Prenderemo provvedimenti".

Per questioni di sicurezza - spiega il conservatore del museo - a Carnevale, per esempio, le persone che entrano mascherate vengono invitate a scoprirsi il volto, ma la regola va interpretata e in questo caso, dice, "la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo".

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni intervenga in difesa dell'addetto del museo veneziano di Cà Rezzonico che ha rifiutato l'ingresso ad una donna con il volto coperto dal velo islamico. A chiederlo è il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli. "Solo da un amministratore di sinistra può essere chiesto il licenziamento di un funzionario reo solamente di aver fatto il suo dovere e di aver fatto rispettare la legge", afferma Castelli. "Spero che il ministro Maroni - ha concluso - , che con la sua decisa e positiva opera ha dimostrato massimo impegno perchè nel Paese sia ripristinata la legalità, intervenga al più presto in difesa dell'onesto lavoratore del museo".

"Non licenziamo nessuno, questo è certo": può stare tranquillo il giovane guardiasala del Museo di Cà Rezzonico incorso in un equivoco davanti ad una visitatrice velata, lo assicura il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. "Ma come potremmo licenziare uno - dice il sindaco mentre è a colloquio con i lavoratori di Porto Marghera, subito dopo l'incontro che hanno avuto oggi con il ministro Bondi - semplicemente perchè è stato un pò stupidino e non ha lasciato entrare una col velo?".

"Sono a posto con la coscienza, se mi dovesse ricapitare farei esattamente lo stesso". ha dichiarato in un'intervista al quotidiano "Il Giornale" Diego Lupo, il sorvegliante del museo Cà Rezzonico di Venezia. Secondo il sorvegliante "la norma è chiara: a volto coperto non si può entrare. E il volto di quella donna non era visibile". "Io sono tutt'altro che razzista: ho molti amici stranieri, alcuni sono musulmani - aggiunge - E mi hanno detto che ho fatto bene. Ho il massimo rispetto nei confronti delle persone che hanno una religione diversa ma anche loro devono rispettare le regole".

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