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Elezioni 2013, Monti candida Valentina Vezzali e Mario Sechi

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La campagna elettorale di Mario Monti fa un ulteriore passo in avanti: oggi per la prima volta il premier uscente ha fatto i nomi di alcuni personaggi molto noti che saranno candidati con la coalizione centrista nelle tre liste alla Camera (Scelta Civica, Udc, Fli) e nel listone unico del Senato.

Mario Monti a TgCom24: "Nelle nostre liste Sechi, Vezzali e Bombassei". Guarda il video

Il prefessore stringe i tempi sulle candidature: ieri Enrico Bondi si è dimesso dal suo ruolo di governo per lavorare alla composizione delle liste, col compito di applicare rigidi criteri di selezione sui candidati. Intervistato a TgCom24, Monti ha indicato alcune personalità della società civile che hanno accettato di appoggiare le liste che lo sostengono. Tanti i volti del mondo dell'impresa ma anche, un po' a sorpresa, qualche volto noto dello sport.

Valentina Vezzali in campo con Mario Monti: "Voglio far vincere l'Italia"

Saranno candidati con Monti Alberto Bombassei, presidente di Brembo, definito dal premier "uno degli imprenditori italiani più rispettati nel mondo", Luigi Marino, presidente delle Confcooperative, la presidente del Fondo Ambiente Italiano Ilaria Borletti Buitoni, il direttore del quotidiano Il Tempo e volto noto dei talk show televisivi Mario Sechi. E poi, aggiunge Monti, "siccome per vincere bisogna anche affidarsi a persone vincenti", ecco che spunta il nome di Valentina Vezzali, schermitrice pluricampionessa olimpionica, che ha dato la sua disponibilità a candidarsi. La sportiva jesina si discosta così da quell'etichetta di 'simpatizzante berlusconiana' che le venne affibiata quando, in una celebre puntata di Porta a Porta, scherzò con l'allora premier Berlusconi mimando una sfida di scherma: "Presidente, da lei mi farei anche toccare". Una battuta poco consona al personaggio, considerato il notorio debole di Berlusconi per il sesso femminile. "Sono convinta di poter svolgere con successo le due attività, avvicinando il mondo degli sportivi (atleti e tifosi) a quello dei politici" ha scritto la Vezzali su Twitter, commentando la decisione di scendere in campo per Monti senza rinunciare alle Olimpiadi del 2016.

Vezzali a Berlusconi: "Da lei mi farei toccare"

Il premier Monti ha poi commentato anche la "bocciatura" dell'Imu da parte dell'Unione europea: il rapporto sulla tassazione della casa in realtà sarebbe più complesso del generale giudizio negativo che trapela dalla stampa. Monti ribadisce infatti che "l'Italia ha fatto quello che la Ue chiedeva" ed accoglie con favore l'invito a rimodulare l'Imu su un criterio di maggiore progressività dell'imposta. Proprio in tema di fisco, Monti ha in un certo senso risposto alle critiche sulla promessa di ridurre le tasse, spiegando perchè pone questo tema solo adesso in campagna elettorale: il premier sostiene di essere stato "costretto" ad aumentare le tasse "perché alcuni irresponsabili hanno portato a quella situazione" di emergenza finanziaria per cui è stato nominato il governo tecnico. Ora che l'allarme finanziario è terminato, secondo Monti si può procedere ad una "riduzione graduale delle tasse".

Sempre a Tgcom24, Monti ha ribadito di essesi messo in gioco lasciando il suo ruolo di istituzione "super partes" perchè l'emergenza finanziaria ha lasciato il posto a quella economica e sociale, a partire dai dati sul lavoro e sulla disoccupazione: "Voglio mobilitare i riformisti per non disperdere i sacrifici fatti" ha detto il premier. Allo stesso tempo si ritiene ancora equidistante tanto dalla destra quanto dalla sinistra, che definisce categorie "superate". E torna ad accusare una certa area politica di eccessivo conservatorismo: "Non dico tutta, ma una parte della sinistra pone molta attenzione in teoria all'aspetto disuguaglianze, ma spesso soffoca i meccanismi per la crescita, che sono basati su efficienza produttività e competitività". Monti ha fatto suo il pensiero espresso da Papa Benedetto XVI nel suo discorso al Corpo Diplomatico in Vaticano: "Il Papa ha ragione: ha chiamato lo 'spread sociale' quello che è un differenziale sempre maggiore (...) Si è trascurato troppo l'aspetto uguaglianza e la distribuzione della ricchezza".

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