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Elezioni amministrative 2014, risultati a valanga per il Pd: Chiamparino stravince, Nardella conquista Firenze

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Anche i risultati delle elezioni amministrative 2014 confermano la marcia trionfale del Partito Democratico a guida Matteo Renzi: dopo aver ottenuto un plebiscito inimmaginabile nel voto per l'Europarlamento, col risultato storico oltre il 40%, il Pd fa il bis conquistando le due regioni al voto e la stragrande maggioranza dei comuni nelle amministrative. Nell'election day di domenica 25 maggio 2014, infatti, si è votato anche per la presidenza delle regioni in Piemonte e in Abruzzo e in 4.095 Comuni per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali, tra cui alcune grandi città come Firenze e Bari.

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In Piemonte stravince il candidato democratico Sergio Chiamparino, già sindaco di Torino per 10 anni e renziano della prima ora: la sua campagna elettorale ha potuto contare fin dall'inizio sull'appoggio del premier, che si è speso in prima persona per l'ex presidente della Fondazione San Paolo.

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Chiamparino guida lo spoglio elettorale con il 46% dei voti, seguito dal candidato di Forza Italia Gilberto Pichetto al 22% e, solo terzo, il pentastellato Davide Bono al 20,77%: anche in questo caso, come per le europee, il distacco tra Pd e il Movimento 5 Stelle segna una distanza di oltre il doppio dei consensi. Anche in Abruzzo si va verso l'affermazione del candidato democratico Luciano D’Alfonso: nella regione in cui il Movimento 5 Stelle ha conquistato il miglior risultato in assoluto, il centrosinistra vince con il 48% dei voti, seguito dal candidato del centrodestra Gianni Chiodistaccato al 29%. Solo il 19% per la candidata Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle, un risultato di oltre 10 punti al di sotto della soglia conquistata per le europee.

A spoglio ancora in corso, Chiamparino è intervenuto ai microfoni di Rainews 24 per commentare la vittoria ormai certa e ringraziare Matteo Renzi del supporto: "Siamo partiti da un manifesto in cui c'eravamo tutti e due: il governo Renzi sta provando a cambiare le cose, mentre Grillo inneggia solo al disfattismo". Il neopresidente ha anche sottolineato come però il rapporto col segretario del Pd non sarà di subalternità: "Il mio predecessore è stato beccato a reggere il posacenere al leader del suo partito, a me non succederà. Sarò il sindaco di tutti i piemontesi" ha concluso Chiamparino.

Il Pd impone i suoi candidati anche in molti dei comuni chiamati al rinnovo dei consigli e all'elezione dei sindaci: vince a Firenze Dario Nardella, che aveva già raccolto l'eredità di Matteo Renzi da facente funzioni dopo la nomina a premier. Il delfino renziano surclassa gli avversari con quasi il 60% dei consensi, lasciando Marco Stella, candidato del centrodestra, al 12%, e Miriam Amato, la candidata grillina, al 10%: la vittoria è stata annunciata su Twitter già ad un terzo delle sezioni scrutinate, con l'invito a festeggiare in piazza.

Anche a Reggio Emilia, la roccaforte rossa che nell'ultima tornata aveva eletto l'attuale sottosegretario Graziano Del Rio, il Pd prevale evitando il ballottaggio con Luca Vecchi vicino al 59%. A Bari il candidato alla successione di Michele Emiliano è sul filo di una vittoria al primo turno: il democratico Antonio De Caro si attesta intorno al 50% (si ferma al 32,5% l'avversario del centrodestra Domenico Di Paola, col candidato M5S Sabino Mangano al 7,6%), ma le operazioni di spoglio procedono con grande lentezza per via delle nunerose contestazioni di schede dubbie.

A Bergamo si va verso il ballottaggio tra il candidato di centrosinistra Giorgio Gori, in testa con il 45,5%, e il sindaco uscente di centrodestra Franco Tentorio al 42,3%. A Prato il centrosinistra strappa l'amministrazione comunale al centrodestra con Matteo Biffoni, che si avvicina al 60% dei consensi. Tra le curiosità che hanno fatto il giro della rete, la vittoria bulgara dell'ottantaseienne Ciriaco De Mita (Udc), che è stato eletto sindaco con l'80% dei voti a Nusco, in provincia di Avellino, suo paese natale e storico "feudo" democristiano nell'Irpinia.

Dopo il tweet notturno di ringraziamento agli elettori e la campagna elettorale dai toni per nulla trionfalistici in mattinata, Matteo Renzi ha usato Tritter per complimentarsi con i Democratici vincitori delle amministrative 2014: "Le feste nelle piazze le faranno loro dopo i risultati delle elezioni" aveva dichiarato ai giornalisti a Palazzo Chigi.

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