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Elezioni comunali 2013 ballottaggio: come si vota nei 67 comuni al secondo turno

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Domenica 9 e lunedì 10 giugno 2013 quasi quattro milioni e mezzo di italiani sono chiamati alle urne per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: si torna a votare per i ballottaggi in 67 comuni sopra i 15mila abitanti, quelli che non hanno eletto il sindaco al primo turno delle elezioni comunali 2013 di due settimane fa. Le urne saranno aperte dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì e lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto.

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Sulla scheda elettorale per il ballottaggio, i votanti dovranno indicare la loro preferenza solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno (ma senza raggiungere la maggioranza di 50% + 1): si vota tracciando un segno sul rettangolo che racchiude il nome del candidato prescelto. Per poter esercitare il diritto di voto presso l'ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire un documento di riconoscimento in corso di validità e la tessera elettorale. Trattandosi della prosecuzione del primo turno delle amministrative, potranno votare al ballottaggio solo coloro che abbiano maturato il diritto di elettorato entro domenica 26 maggio 2013, cioè nel giorno in cui ha effettivamente avuto inizio la tornata elettorale, indipendentemente dalla partecipazione al primo turno.

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Non solo ballottaggi in questa tornata elettorale: si vota al primo turno anche in 142 comuni della Sicilia, tra le quali i capoluoghi Catania, Ragusa, Messina e Siracusa. Proprio nell'isola i riflettori sono puntati sul delicato test per il Movimento 5 Stelle: dopo la battuta d'arresto di due settimane fa, con i candidati grillini che non hanno superato il primo turno, le elezioni siciliane sono una cartina al tornasole della tenuta del Movimento, visto che proprio qui si è verificato meno di un anno fa il grande exploit grillino (primo partito sull'isola) confermato poi dall'esito sorprendente delle elezioni politiche nazionali.

Alle urne anche 11 capoluoghi di provincia, tra cui due di regione, Ancona e Roma: l'attenzione è puntata soprattutto sulla sfida della Capitale che, per quanto i leader nazionali provino a confinare nell'ambito delle classiche competizioni amministrative, assume un valore particolare alla luce dei nuovi equilibri di governo. La sfida al ballottaggio di Roma vede in testa il candidato del centrosinistra Ignazio Marino, che al primo turno ha distaccato di oltre dieci punti percentuali il sindaco uscente del Pdl Gianni Alemanno. Sul voto di Roma, che certamente avrà un peso rilevante sullo scenario nazionale, pesa anche l'incognita dell'astensione, visto che al primo turno ha superato il 48% degli aventi diritto al voto.

Come a Roma, anche negli altri comuni d'Italia il ballottaggio vede contrapposti centrodestra e centrosinistra: il Movimento 5 Stelle in questa tornata elettorale non è riuscito a conquistare il secondo turno in alcun comune. Tra i tanti ballottaggi spiccano i casi di Siena, dove lo scandalo Monte Paschi ha eroso il vantaggio storico del centrosinistra portando la città al secondo turno per la prima volta dopo vent'anni, e quelli di Imperia, Brescia e Treviso dove è a rischio invece la supremazia della Lega Nord. Nella sola giornata di domenica 9 giugno avrà luogo anche il turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco del comune di Pergine Valsugana, provincia di Trento. Al voto anche gli altri capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Iglesias, Lodi e Viterbo.

Anche stavolta occhi puntati sulla variabile dell'astensionismo: il primo turno di domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013 ha fatto registrare un calo notevole dell'affluenza al voto. Il dato dell'astensione ha toccato infatti il record nazionale del 38%.

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