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Elezioni comunali 2013 Roma: comizi finali di Alemanno con Berlusconi, De Vito con Grillo, Marino e Marchini

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Giornata densa di eventi e personaggi a Roma per la chiusura della campagna elettorale dei candidati al Campidoglio: gli aspiranti sindaci della Capitale hanno lanciato gli ultimi appelli al voto prima del silenzio elettorale di domani e dell'apertura delle urne di domenica. Per Roma sono ben 19 i candidati a sindaci alle elezioni del 26 e 27 maggio 2013, tanto che la scheda elettorale misura oltre un metro di lunghezza per 6 facciate: quasi tutti chiudono la campagna in serata. I quattro favoriti sono tutti presenti in piazza in punti nevralgici della città, accompagnati dai rispettivi leader di partito e da artisti che sostengono le loro candidature: per il sindaco uscente Alemanno è arrivato al Colosseo il presidente del Pdl Silvio Berlusconi, Marino ha schierato il segretario del Pd Epifani, per Marcello De Vito il leader Beppe Grillo torna a Roma dopo la manifestazione non riuscita a Piazza Santi Apostoli dopo l'elezione di Napolitano. Alfio Marchini, sostenuto da due liste civiche, ha ricevuto l'endorsement dei centristi di Scelta civica, ma sul palco non lo accompagnano esponenti politici: in serata invece c'è il concerto di Antonello Venditti.

Confronto tra candidati sindaci Roma, De Vito vs Marino: "Conosceva domande in anticipo"

Silvio Berlusconi non saliva su un palco dai tempi di Brescia: le contestazioni in piazza durante la manifestazione che era stata dedicata, tra le altre cose, alla "oppressione giudiziara" nei confronti del Cavaliere, lo hanno indotto a non partecipare alle altre iniziative elettorali in vista delle amministrative per motivi di sicurezza. Un'eccezione è stata fatta per la Capitale, perchè la partita di Roma è la più importante e certamente il suo esito avrà qualche riverbero anche a livello nazionale: pare che Berlusconi avesse dubbi fino all'ultimo sulla partecipazione al comizio, ma riaffermare la sua golden share sul governo Letta in vista del delicato test delle amministrative deve essergli sembrata un'occasione irrinunciabile. Stando agli ultimi sondaggi pubblicati, Ignazio Marino sarebbe in leggero vantaggio sul sindaco uscente Alemanno, ma si profila l'ipotesi di un ballottaggio tra i candidati di centrodestra e centrosinistra.

Per questo il leader del Pdl è tornato in piazza, al Colosseo, intervenendo subito dopo il comizio di Gianni Alemanno. Berlusconi ha adottato la solita tecnica delle domande ai sostenitori su quanto fossero d'accordo col programma: dall'abolizione di Imu e Iva allo stop alla riduzione delle tasse su lavoro e aziende per far riprendere i consumi, dalla sburocratizzazione delle autorizzazioni per fare impresa alla lotta alla "persecuzione giudiziaria". Il leader pdl ha ricordato i 10 milioni di voti conquistati alle ultime elezioni e la responsabilità di governo che il centrodestra ha voluto fortemente assumersi nonostante le reticenze del Pd. Poi ha inneggiato ancora alla "libertà dall'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria". La chiusura è sulle note dell'immancabile "Meno male che Silvio c'è". /p>

Il centrosinistra si riappropria di Piazza San Giovanni, quella storica del Concertone del 1° maggio e delle manifestazioni sindacali, dopo che era stata occupata prima dal Movimento 5 Stelle in occasione della campagna per le elezioni di febbraio e successivamente anche dal Pdl. Dopo le esibizioni musicali del tardo pomeriggio, il candidato sindaco Ignazio Marino è salito sul palco per l'ultimo comizio. Rilancio dei punti del programma, ma anche siparietto satirico con la partecipazione di Dario Vergassola e l'intervento, il primo in piazza dall'elezione a segretario pro tempore del Pd, di Guglielmo Epifani, che ha dichiarato: "E' una sfida decisiva: quella di Marino è la candidatura giusta per dafre speranca alla cittàche si è degradata negli ultimi anni da tutti i puntti di vista" Nonostante i tanti artisti annunciati, da Stefania Sandrelli a Max Paiella, fino ai Velvet, la piazza non si è riempita.

Alfio Marchini, considerato il vero outsider di questa campagna elettorale, chiude i giochi con una serata a parco Schuster, a pochi metri dalla Basilica di San Paolo: nessun politico sul palco, mentre uno storico rappresentante della sinistra come Antonello Venditti si esibisce in concerto in serata. "Solo noi siamo liberi" ha dichiarato l'imprenditore, sottolineando l'assenza di legami con partiti politici. Il più ricco tra i candidati ( durante il confronto a Sky ha dichiarato di guadagnare un milione e 300mila euro l'anno) è stato talvolta indicato come un "grillino in giacca e cravatta": erede di una famiglia di costruttori da sempre vicini alla sinistra, Marchini proprio oggi ha proposto il candidato 5 Stelle Marcello De Vito come suo vicesindaco in caso di vittoria. Pur ringraziando per il gesto, l'esponente del Movimento di Grillo ha ribadito che non accetterà alleanze.

Il candidato sindaco De Vito chiude la campagna salendo sul palco della centralissima Piazza del Popolo attorno alle 20.30, in attesa dell'intervento del leader del Movimento per l'ultimo comizio del Tutti a casa tour che lo ha portato a girare tutta Italia a sostegno dei suoi candidati. Anche in questo caso la piazza non è certo piena, ma lo show finale di Grillo è comunque il più seguito di tutte le altre iniziative. Il leader ha risposto a distanza a Berlusconi, che aveva definito i 5 Stelle dei "burattini comandati via internet da un capocomico sconclusionato": "Siamo in due: attento! Il capocomico e il nano, alla fine solo uno dei due vincerà (...) Le elezioni ci saranno a settembre o ottobre. Questa volta ce la giocheremo in due, i buoni e i cattivi, basta finti buoni e finti cattivi, e alla fine, come Highlander, ne rimarrà solo uno".

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