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Elezioni in Spagna, Pp vince ma Rajoy è senza maggioranza. Avanza Podemos, socialisti al 22%

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La Spagna volta pagina con le elezioni del 20 dicembre che consegnano al re Felipe VI un quadro istituzionale a dir poco complesso: la vittoria del Pp, fermo al 28.7% ma comunque primo partito davanti al Psoe staccato di 8 punti rispetto al centrodestra, è soltanto “sulla carta” alla luce dell’ottimo risultato di Podemos e Ciudadanos, rispettivamente a quota 20,7 e 13,9 con una significativa avanzata delle forze “anti-casta” in tutto il Paese iberico.

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Quello determinato dal voto legislativo di ieri in Spagna è un vero e proprio terremoto politico che forse potrebbe risolversi temporaneamente nell’ennesimo governo Rajoy, a meno di accordi trasversali tra popolari e socialisti col beneplacito o su diretto input dell’erede al trono di Juan Carlos.

A urne chiuse da poche ore, sono in tanti a proclamarsi soddisfatti dall’esito delle consultazioni di domenica 20 dicembre, a partire dal leader di Podemos Pablo Iglesias considerato dalla maggioranza dei commentatori il vincitore morale delle elezioni nonostante i “soli” 69 seggi portati a casa dal suo movimento.

(Podemos e Ciudadanos i vincitori morali delle elezioni politiche in Spagna: video)

Dal canto suo, il numero 1 del Psoe Pedro Sanchez ha riconosciuto la vittoria del Pp non senza rivendicare la tenuta dell’ex partito di governo reduce da anni di pesanti sconfitte dopo l’era Zapatero, evitando commenti su possibili accordi di “grosse koalition” in stile tedesco ipotizzati dai media iberici al termine dello spoglio.

“Proveremo a formare un esecutivo stabile” la promessa del primo ministro uscente Mariano Rajoy, al momento “orfano” della maggioranza al Congresso di Madrid dove siederanno 123 deputati di centrodestra (a fronte dei 90 della sinistra socialista) su un totale di 350 parlamentari.

Intransigente si annuncia l’opposizione di Podemos, mentre i moderati di Ciudadanos rimangono teoricamente vicini all’area di governo pur non garantendo con 40 seggi ai popolari numeri sufficienti alla formazione di una maggioranza in grado di andare avanti da sola per tutta la legislatura.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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