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Elezioni presidente Camera e Senato - la diretta del 15 marzo 2013

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ore 19.40 Con la conclusione della terza votazione alla Camera si è chiusa la prima giornata di lavori in Parlamento. Anche in questo caso lo scrutinio non ha espresso un presidente, con 428 schede bianche, 9 nulle e 43 voti dispersi. Roberto Fico (M5S) ha incassato 113 preferenze e Marianna Madia (Pd) 10. Nel pomeriggio, invece, la seconda votazione al Senato si è risolta con un nulla di fatto: 223 le schede bianche e 3 le nulle, mentre 52 voti sono andati a Orellana (M5S), 12 a Sibilia, 8 a Marino, 5 a Esposito, 3 a Casson, 2 a Scilipoti, 1 a Casini, 1 a Gentile. I lavori riprenderanno domani alle 11 per entrambe le Camere e intanto stasera e stanotte è prevedibile che ci saranno lunghe e faticose consultazioni, con Nichi Vendola a sparigliare le carte con la sua proposta di apertura al Movimento 5 Stelle: "Il nostro auspicio è che si possa determinare progressivamente una scelta in favore di un candidato appartenente al Movimento 5 stelle, che è il primo partito alla Camera", ha dichiarato il leader di Sel, aggiungendo che "ovviamente noi stiamo dentro una coalizione, cerchiamo non di piantare una bandierina ma di contribuire allo sblocco della paralisi che c'è in Parlamento".

ore 16.38 Niente di fatto anche per la seconda votazione alla Camera.

ore 16.14 E' terminata la seconda votazione alla Camera. Leone procede allo spoglio delle schede.

ore 16.05 Si ricomincia con la seconda votazione al Senato. Colombo ricorda che anche questa volta è necessaria la maggioranza assoluta dei voti.

ore 16.00 Per eleggere il Presidente della Camera alla seconda votazione è necessaria la maggioranza dei 2/3 delle schede comprese le bianche. Quasi terminata la prima chiamata dei deputati elettori.

ore 15.53 La terza votazione si svolgerà alle 18. Si riparte poi domani alle 18.

ore 15.41 Da un po' circola la voce di una possibile candidatura di Mario Monti a Presidente del Senato. Andrea Olivero, coordinatore politico di Scelta Civica, fa sapere: "Mario Monti non sta cercando di diventare presidente del Senato, tuttavia sarebbe disponibile a questa ipotesi solo nel quadro di un governo di larghe intese".

ore 14.50 Si riprende con gli auguri di Leone, presidente provvisorio della Camera, a due deputati diventati genitori oggi. Al via le votazioni.

ore 14.49 Sono in ritardo le votazione alla Camera per l'elezione del Presidente: la seduta era prevista per le 14.45.

ore 14.19 Alla Camera 459 schede sono bianche. 108 voti sono andati a Roberto Fico del Movimento 5 Stelle. Alle 14.45 si ricomincia con la seconda votazione, la terza nel pomeriggio. Al Senato si riprende alle 16.

ore 14.02 Anche alla Camera a vuoto la prima votazione.

ore 13.37 Alla Camera si procede allo spoglio, la prima scheda porta il nome di Berlusconi.

ore 13.30 La prima votazione al Senato va a vuoto. 246 schede bianche e 52 voti a Luis Alberto Orellana del M5S.

ore 13.06 Colombo procede allo spoglio delle schede. Al Senato è una sfilza di "BIANCA".

ore 13.00 In una giornata di arresti, dopo Tedesco e Cosentino, si consegna alle autorità di Roma anche Sergio De Gregorio.

12.59 Chiusa la prima votazione al Senato. L'urna viene portato sul banco di presidenza, si da il via allo spoglio.

ore 12.55 Leone, presidente della Camera, sollecita i colleghi: "Dovete essere più veloci a scendere".

ore 12.50 La chiamata al voto al Senato è giunta alla lettera T, alla Camera invece alla O.

ore 12.43 Grillo, alla tv tedesca, esclude ancora una volta le possibili intese con Pd e Pdl.

ore 12.38 Due note di colore nella giornata di oggi: il galante baciamano di Casini alla Finocchiaro e la battuta di Bersani al figlio di una deputata: "Sei un parlamentare?". Probabile sfottò rivolto ai più giovani dei grillini?

ore 12.32 Le votazioni alla Camera procedono molto velocemente. Al Senato il presidente Colombo richiama all'ordine i senatori: "Basta brusii".

ore 12.24 Su Twitter le votazioni Camera e Senato sono seguitissime. Spopola l'hashtag #èunpiacere lanciato da Beppe Grillo nel suo cinguettio: "I cittadini portavoce del #M5S entrano in Parlamento: #èunpiacere!".

ore 12.06 Continuano le votazioni alla Camera e al Senato per l'elezioni dei presidenti. Siamo alla lettera C dei deputati e senatori chiamati a votare. L'esito arriverà probabilmente dopo pranzo.

ore 11.57 Al Senato è chiamato a votare Silvio Berlusconi. Il nome ripetuto due volte, poi una voce: "Assente". Il leader Pdl verrà dimesso domani dal San Raffaele.

ore 11.50 Si comincia a votare anche al Senato. Il presidente provvisorio Colombo prima di chiamare i senatori, ricorda che per l'elezione del presidente del Senato è necessaria la maggioranza assoluta, quindi 160 voti.

ore 11.45 Comincia la votazione per l'elezione del Presidente della Camera. Il primo chiamato è l'onorevole Abrignano.

ore 11.41 Il presidente Colombo invita i senatori a prendere posto: si riprende la seduta al Senato. Il senatore segretario procede con la lettura degli eletti nelle circoscrizioni.

ore 11.38 Riprende la seduta alla Camera. Il deputato segretario procede con la lettura degli eletti onorevoli nelle circoscrizioni.

ore 11.32 Dopo la notizia dell'arresto dell'ex senatore Alberto Tedesco, Nicola Cosentino si è costituito nel carcere di di Secondigliano.

ore 11.21 Seduta sospesa anche al Senato.

ore 11.09 Aperta la seduta al Senato. Presiede Emilio Colombo, 92 anni, che nel suo discorso omaggia il Papa e Napolitano.

ore 11.08 Arriva la notizia: Silvio Berlusconi, ricoverato da giovedì scorso al San Raffaele, verrà dimesso domani.

ore 11.04 Intanto fuori Montecitorio un gruppo di disoccupati sta manifestando, esponendo uno striscione: "38% dioccupazione giovanali: siamo la vera maggiornanza".

ore 10.53 Seduta sospesa. Si procede con il primo importante atto burocratico della nuova legislatura: la riunione della giunta nella sala dei ministri.

ore 10.47 Il vicepresidente della Camera, Leone, ricorda Aldo Moro, domani ricorre l'anniversario del rapimento: "Alcuni di voi non erano neanche nati. Io c'ero e il ricordo della tragedia deve farci impegnare nel rispetto della democrazia".

ore 10.45 L'appello di Leone alla Camera: "Rispettiamo le procedure parlamentari e le regole previste che non possono essere patrimonio esclusivo della maggioranza di governo".

ore 10.35 Alla Camera il presidente provvisorio Antonio Leone ha aperto la seduta con il discorso inaugurale. L'Onorevole sta commentando l'elezione del Papa, procedendo poi ai saluti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

ore 10.28 L'irruzione della Iena Enrico Lucci mentre Giorgia Meloni rilascia un'intervista sul peso del suo partito Fratelli D'Italia nella formazione del futuro governo: "'A Giorgè c'hai un partito che vale un cazzo e un barattolo, che stai a dìì????". La replica divertita dell'Onorevole: "Eh lo so ci stiamo lavorando, dammi tempo...."

10.23 Su Facebook la neo eletta M5S Tiziana Ciprini posta: "Carissime e carissimi siamo entrati in Aula occupando le file in alto..Nè a destra nè sinistra., Ma sopra (ed oltre)..Operazione fiato sul collo sempre".

10.12 I primi ad arrivare al Parlamento sono stati i deputati del Movimento 5 Stelle. Alcuni esponenti si sono presentati con una cravatta: "No carbone".

10.01 Al momento i più quotati alla presidenza sono: Dario Franceschini alla Camera e Anna Finocchiaro al Senato. Non ci sono comunque accordi per la designazione dei vertici: il M5S voterà i suoi candidati, Pd e Pdl hanno annunciato scheda bianca. Angelino Alfano questa mattina ha dichiarato: "Il Pdl non è interessato alle presidenze dei due rami del Parlamento, preferiamo fare un nome per il Quirinale".

9.48 I Deputati stanno entrando progressivamente alla Camera. La seduta inaugurale si apre alle 10.30. Fuori Montecitorio si sono raccolti anche un gruppo di esodati. Al Senato la consultazione è sfalzata di circa 30 minuti: si inizia dunque alle 11.

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Dopo il voto del 24 e 25 febbraio, oggi 15 marzo 2013 si riunisce (finalmente) il nuovo Parlamento, ma per utilizzare una terminologia diventata usuale in questi giorni, per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato la previsione è di fumata nera. Se il Movimento 5 Stelle, infatti, ieri ha designato i suoi rappresentanti per entrambi i ruoli - Roberto Fico e Luis Alberto Orellana - e oggi li voterà, Pd, Pdl e coalizione di centro sono invece orientati a inserire nell'urna scheda bianca. "Finora la nostra proposta di corresponsabilità non è stata raccolta dalle altre forze. Propongo dunque di votare domani sia alla Camera sia al Senato scheda bianca per continuare a lavorare ad un accordo", ha proposto Pierluigi Bersani e, come sembra probabile, la sua richiesta verrà accolta.

Roberto Fico candidato M5S alla Camera. Bersani: "Votiamo scheda bianca"

Comunque si evolverà la giornata, che potrete seguire in diretta con Excite, i deputati eletti alla Camera sono chiamati a presentarsi alle 10.30, mentre quelli al Senato alle 11. La seduta nel primo caso sarà presieduta dal vicepresidente della legislatura precedente più anziano per elezione, il pidiellino Antonio Leone, mentre nel secondo l'incombenza toccherà a Emilio Colombo. In entrambi le riunioni, quindi, si procederà alla votazione dei presidenti.

Prima seduta Camera 15 Marzo 2013: partiti in trattativa per i presidenti di Camera e Senato

Per quanto riguarda la Camera, l'elezione avviene per scrutinio segreto e per sedere sullo scranno più alto dell'aula è necessario ottenere la maggioranza dei due terzi dei componenti dell'assemblea alla prima votazione, mentre nella seconda e nella terza vengono computate ai fini della maggioranza anche le schede bianche. Infine, dalla quarta in avanti diventa sufficiente la maggioranza dei voti assoluti. Una volta eletto, il presidente della Camera ha un ruolo super partes e si occupa di gestire le discussioni, di decidere l'ammissibilità dei vari progetti, di coordinare i lavori e di nominare i componenti degli organi interni di garanzia istituzionale. Il più giovane presidente della storia è stato Irene Pivetti (Lega Nord) eletta a 31 anni il 16 aprile 1994 e in carica fino all'8 maggio 1996, unica donna insieme a Nilde Iotti a rivestire il ruolo.

Per ciò che concerne il Senato, invece, per essere eletti alla prima votazione - con la formula dello scrutinio segreto - bisogna ottenere la maggioranza assoluta dei presenti (in questo caso 160 preferenze, dal momento che i senatori sono 315 eletti più quattro a vita). Se ciò non avviene e non capita neppure al secondo scrutinio, la votazione è rinviata al giorno successivo, quando alla terza votazione basta la maggioranza assoluta dei componenti l'Aula, comprese le schede bianche. Se anche in questo caso il risultato è un nulla di fatto, si va al ballottaggio tra i due senatori con la maggioranza relativa al precedente scrutinio e se è ancora una volta parità, viene designato il più anziano. Il presidente del Senato, una volta eletto, rappresenta l'Assemblea e gestisce i lavori, affiancato dal Consiglio di presidenza, composto da 4 vicepresidenti, 3 questori e un numero di segretari tale da garantire la rappresentanza di tutti i gruppi. Seconda carica dello Stato dopo il Presidente della Repubblica, quella di presidente del Senato non è mai stata ricoperta da una donna, come del resto la prima.

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