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Elezioni presidenziali 6 novembre 2012 - la diretta

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Election Day. Quasi un titolo da colossal, di quelli guarda a caso a stelle e strisce, e in effetti la posta in palio oggi è altissima: il ruolo di presidente degli Stati Uniti. Barack Obama e Mitt Romney hanno concluso questa notte la loro campagna elettorale, con un tour de force di 48 ore che ha avuto per obiettivo soprattutto i cosiddetti 'stati chiave', quelli cioè rappresentati da un elevato numero di Grandi Elettori, fondamentali dunque per ottenere la vittoria.

Bruce Springsteen canta per Barack Obama: il video

Gli ultimi sondaggi danno il presidente uscente in testa a livello nazionale, di un punto per Reuters/Ipsos e Wall Street Journal/NBC (48% a 47%) e addirittura tre per il Pew Research Center (48% a 45%), e solo in un caso alla pari con l'avversario (entrambi al 49% per Rasmussen), mentre a livello locale Obama sarebbe avanti addirittura di quattro lunghezze nel cruciale stato dell'Ohio, tradizionalmente in bilico tra democratici e repubblicani e con i suoi 18 Grandi Elettori da sempre viatico presidenziale. Su Twitter, infine, gli umori degli elettori sembrano allineati a quelli riportati dai grandi sondaggisti.

Non a caso, ieri Romney ha scelto proprio l'Ohio per concludere la sua campagna, con un discorso nel quale ha promesso: "Io creerò quei posti di lavoro che il presidente Obama non è stato in grado di creare", cercando di ricalcare quel "it's morning again in America" che decretò anni fa la vittoria di Ronald Reagan. Altri tempi, si dirà, ma nonostante i sondaggi, mai come questa volta il risultato dell'Election Day è tutto meno che scontato.

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Solo alle 19 di questa sera, ora italiana, si avrà infatti una prima proiezione degli stati chiave - Virginia, Ohio, Colorado, New Hampshire, Pennsylvania, Colorado, Wisconsin, Iowa e Florida - e dall'orientamento di questi ultimi si saprà se ci sarà un vincitore o se si andrà invece a un testa a testa, con l'incubo brogli come 12 anni fa in Florida, dove da giorni ormai ci sono file lunghissime per votare e l'accesso ai seggi è regolato/limitato da leggi che sconfinano nella cialtroneria, ovviamente per favorire il candidato repubblicano, rappresentato e tutelato in loco dal potente avvocato Emmett 'Bucky' Mitchell IV, considerato la mente del piano per assegnare nel 2000 la Florida a George W. Bush.

Per il momento, comunque, non c'è ancora posto per le polemiche e Barack Obama ieri ha preferito concentrarsi sul rush finale della sua campagna elettorale, portando a sorpresa con sè Bruce Springsteen. "Mi ha chiamato lui: 'Sono Obama. Senti Bruce, ho bisogno del tuo aiuto per arrivare in fondo a questa campagna'", ha detto il 'Boss', imitando la voce del presidente e spiegando di avere accettato "perché finalmente volo sull'Air Force One e perché questa è l'ultima occasione per inseguire i nostri sogni e le nostre speranze". Un appello 'popolare' al quale si è unito poi anche il rapper Jay-Z, che ha raggiunto il presidente in Ohio, cantando per lui una versione 'ripulita' di 99 Problems, con 'Mitt' al posto di 'bitch'.

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I giochi adesso sono fatti e l'unica cosa da fare è aspettare il risultato dell'Election Day. Romney ha scelto di farlo votando a Boston e poi volando di nuovo in Ohio, mentre Obama e il suo staff facendo gli scaramantici: il primo lasciandosi crescere i baffi e il secondo andando a pranzo al ristorante The Gage di Chicago, proprio come nella vittoriosa campagna di quattro anni fa...

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