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Elezioni Spagna: trionfa Rajoy, disfatta dei socialisti

  • LaPresse

Mariano Rajoy e il Partito Popolare vincono nettamente le elezioni 2011 in Spagna ponendo fine al dominio dei Socialisti che lasciano il governo dopo due legislature Zapatero.

Le elezioni anticipate volute da Zapatero cinque mesi fa segnano dunque una svolta nella politica spagnola, con un vero trionfo da parte della destra, con Rajoy che conquista la maggioranza assoluta in parlamento: 186 seggi per il PP, 110 per il PSOE. Una pesantissima disfatta per i Socialisti che lasciano praticamente tutte le regioni alla destra. Delle grandi città spagnole solo a Barcellona e Siviglia il PSOE non è uscito sconfitto, per il resto è un dominio blu.

Elezioni in Spagna, le foto

Rispetto al 1998 i Popolari hanno guadagnato 32 seggi mentre i Socialisti ne hanno persi 59. Per Alfredo Perez Rubalcaba, il candidato premier del centrosinistra, una sconfitta cocente anche se messa in conto. Al PSOE non è riuscita la missione impossibile dopo il fallimento del Governo Zapatero che negli ultimi hanni ha fatto precipitare nella crisi economica la Spagna, anzi il partito ha ottenuto il peggior risultato della sua storia. Rajoy, che era uscito sconfitto nelle ultime due tornate elettorali, trova al terzo tentativo la vittoria dopo una campagna elettorale facile, in cui è bastato ricordare continuamente agli elettori di come la Spagna fosse finita in brutte acque con l'era Zapatero.

Nella serata di ieri grande festa a Madrid, fuori la sede del PP a Calle Génova: Rajoy (nella foto, bacia la moglie Elvira) ha ringraziato i tanti sostenitori festanti: "Voglio essere il presidente di tutti gli spagnoli, non solo di chi mi ha votato - ha detto - e nessuno deve avere timore di noi". Il riferimento è a chi - a sinistra - teme un abuso da parte di Rajoy della larghissima maggioranza parlamentare.

Per la prima volta in Spagna - forse per l'effetto "Indignatos" - sono ben 13 i partiti che conquistano la rappresentanza parlamentare. Convergència i Unió (CIU), cioè il partito nazionalista catalano prende 16 seggi, i comunisti della Sinistra Unita (IU) 11 seggi.

Interessante il dato che proviene dai Paesi Baschi: nelle prime elezioni senza l'interferenza dell'ETA, il nuovo partito Amaiur (sinistra indipendista basca) ottiene 284.528 voti e sei seggi in parlamento, cinque seggi invece per il PNV (Partito Nazionalista Basco).

Dopo una comoda campagna elettorale, ora per Mariano Rajoy arriva il compito più duro, per il quale ha avuto un mandato ben presciso da 10.830.693 elettori: far uscire la Spagna dalla crisi economica.

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