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Elezioni Turchia, Erdogan senza maggioranza: i curdi entrano in Parlamento, crolla la Borsa

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Il cambiamento sembra ormai alle porte in Turchia, mentre la stagione politica di Erdogan si avvia più o meno velocemente al tramonto: questo il dato politico delle elezioni del 7 giugno 2015, contrassegnate da un’avanzata generale delle forze di opposizione rispetto al partito del Presidente e dallo storico ingresso in Parlamento dei curdi con l’ottima affermazione dell’Hdp.

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Difficile, conti alla mano, immaginare una coalizione alternativa (ed omogenea) alla maggioranza finora al potere, nonostante i 292 seggi sui 550 totali delle liste estranee all’area di governo contro i 259 deputati in forza all’Akp del Capo dello Stato in carica.

All’interno di uno scenario che vede indubbiamente come principale “sconfitto” Tayyip Erdogan e il suo partito, l’ipotesi del ritorno alle urne si fa strada come possibile via d’uscita all’orizzonte di fronte al pericolo instabilità, anche se non mancano le proposte di alleanza sul tavolo del Presidente, al quale basterebbero una ventina di parlamentari per formare un nuovo governo.

(Mercati ko dopo il tonfo alle urne della maggioranza del presidente della Turchia)

Assai significativa, oltre all’entrata in scena a sorpresa dei curdi dell’Hdp di Selahattin Demirtas premiato dal 13% degli elettori, la crescita delle donne nelle liste più votate, con ben 96 scranni occupati nella rinnovata Assemblea nazionale della Turchia, diciannove in più rispetto alla passata legislatura.

Buona la performance dei nazionalisti del Mhp guidato da Devlet Bahceli, così come del Chp, altro antagonista della forza politica di maggioranza relativa saldamente ancorata alla figura non più indiscussa di Tayyip Erdogan.

"Questo è l’inizio della fine” hanno commentato oggi diversi esponenti dell’opposizione riferendosi al capo dello Stato uscito non proprio vincitore dalle elezioni di ieri, ma il rischio che dopo le elezioni arrivi un “terremoto” istituzionale senza precedenti ha messo in allarme i mercati finanziari e in particolare la Borsa di Istanbul, scossa dall’esito del voto come testimoniato dai dati delle ultime ore e dalle dichiarazioni di autorevoli economisti.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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