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Elezioni Usa 2012, vince Barack Obama

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La lunga notte delle elezioni presidenziali USA si è conclusa e il verdetto non lascia spazio a dubbi: Barack Obama sarà il presidente degli Stati Uniti per altri quattro anni, Mitt Romney è stato sconfitto. E dallo spoglio delle schede - ancora in corso in alcuni stati - la vittoria del candidato democratico è schiacciante: 303 Grandi Elettori per lui e 206 per l'avversario.

Il discorso di ringraziamento a Chicago, foto

Dalla chiusura dei seggi, l'incertezza è grandissima: i sondaggi danno Obama avanti, ma i primi risultati parlano di un testa a testa in Florida e del vantaggio di Romney in Virginia e del presidente in Ohio, due stati chiave per l'elezione alla Casa Bianca. Tuttavia, quando al democratico vanno lo Iowa, il New Hampshire e il Wisconsin, la ri-conferma di Obama pare sempre più probabile e nel momento in cui arriva la notizia della conquista dell'Ohio, la parola è una sola: vittoria.

Barack Obama, il discorso della vittoria a Chicago: il video

Da Chicago, dove ha scelto di trascorrere l'Election Day con la moglie Michelle e le figlie Malia e Sasha, il primo atto del (di nuovo) presidente è ringraziare gli elettori, gesto che Obama compie via Twitter, a conferma della sua immagine di politico del terzo millennio: "Voi lo avete reso possibile. Grazie", cinguetta allora e subito dopo aggiunge: "Lo abbiamo realizzato insieme, ecco come abbiamo fatto campagna elettorale ed ecco chi siamo". Dopodiché, come un qualsiasi uomo orgoglioso di avere compiuto una grande impresa, sceglie di condividere la propria felicità pubblicando un'immagine di lui e Michelle abbracciati: una foto che per Nbc diventa in un battere di ciglia la più ritwittata di sempre.

E mentre Obama festeggia, Mitt Romney invece tracheggia. Il candidato repubblicano, infatti, non è convinto della vittoria dell'avversario e si rende protagonista di un'altra gaffe delle sue, aspettando oltre 90 minuti prima di telefonare al presidente per rendere l'onore delle armi e ammettere la propria sconfitta. Si racconta che mentre Obama saliva sul palco a Chicago per il discorso della rielezione, lo staff di Romney stesse con valigia alla mano, pronto a partire per eventuali contestazioni in stati in bilico. Ma quando arriva la conferma della vittoria del presidente in Pennsylvania e nel Michigan (tradizionalmente democratico, ma anche luogo d'origine del repubblicano, che ci aveva investito molto) e poi pure quella del sorpasso in Virginia, è chiaro a tutti che non ci sarà bisogno di fare nessun viaggio. Tanto più che Obama è avanti pure in Florida.

Elezioni USA 2012: il lungo viaggio di Barack Obama verso la vittoria

E così, Obama si rivolge per la prima volta alla nazione da presidente rieletto e dal palco di Chicago afferma: "Ci siamo rialzati, abbiamo lottato in un periodo di crisi economica ma il meglio deve ancora venire. Non sono mai stato così ottimista sul futuro dell'America, ma non parlo di cieco ottimismo o idealismo. Qualcosa di migliore ci aspetta se abbiamo la forza di volerlo cercare. Possiamo costruire sul lavoro che abbiamo fatto sin qui". Un discorso carico di forza, di energia, che gli deriva da una vittoria senza ombre in quello che senza dubbio è uno dei momenti più bui non solo della storia d'America, ma internazionale, e che significa che lui, Barack Obama, è l'uomo giusto per andare avanti. Come dimostrano anche i numerosi messaggi di congratulazione arrivatigli da ogni parte del mondo, dall'Italia, alla Francia e all'Inghilterra, ma anche dall'India, dalla Cina, dalla Siria e da Israele, che per voce del suo ministro della Difesa, Ehud Barak, ha detto di non avere dubbi sul sostegno degli USA. E allora, good luck, Mr. President.

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